Toro, Baroni: "Al Como dovremo togliere il palleggio. Simeone? Difficile che possa esserci"
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Redazione Sport
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Una sfida che, per usare le parole dello stesso allenatore granata, assume le sembianze di un "esame importante", un appuntamento dal quale il Torino è chiamato a ripartire dopo una serie di risultati negativi che hanno interrotto il cammino della squadra. Marco Baroni, del resto, non nasconde le difficoltà dell’impegno a Como, definendo i lariani una squadra "in grande condizione sotto tutti gli aspetti", tecnicamente, fisicamente e mentalmente solida, e per questo capace di imporre un calcio pericoloso e costruito. "Occorrerà una partita di grandissimo spessore", ha sottolineato il tecnico, consapevole che il ricordo di quel pesante 5-1 subìto all'andata alza ulteriormente l’asticella della concentrazione richiesta.
Il momento delle due squadre e l'analisi tattica
Il confronto, in effetti, giunge in un momento diametralmente opposto per le due formazioni. Da una parte il Como, reduce da una prestazione di altissimo livello che si è concretizzata nel 3-0 inflitto alla Lazio all'Olimpico, dimostra una crescita costante sotto la guida di Cesc Fàbregas, allenatore per il quale Baroni non ha risparmiato elogi. "Può diventare un top in Europa", ha dichiarato, apprezzandone l'evoluzione e il gioco proposto. Di contro, il Torino deve reagire a una striscia di tre sconfitte consecutive, un dato che rende la trasferta al Sinigaglia ancor più decisiva per ritrovare un filo conduttore positivo. La chiave, secondo l'allenatore granata, risiederà nella capacità di "togliere qualcosa al loro palleggio", limitando quindi la fluidità di manovra di una squadra che in questo ha costruito la sua fortuna.
Il quadro dei recuperi e le scelte difensive
Proprio per affrontare al meglio questa complessa operazione tattica, Baroni ha fatto il punto sulla disponibilità dei giocatori, svelando alcune indicazioni sulla formazione. Confermata la presenza in attacco di Duván Zapata, punto di riferimento offensivo su cui il club conta per tornare a segnare. Maggiori cautele, invece, riguardano il recupero di Matteo Pereiro, la cui condizione sarà valutata a ridosso della partita. In difesa, una delle novità potrebbe essere rappresentata da Mergim Vojvoda, schierato come terzino di destra, mentre Adrien Tameze è pronto a rientrare nel ruolo di difensore centrale, a sostegno di una retroguardia chiamata a ben maggior rigore dopo le recenti disattenzioni. Una sorpresa, seppur limitata nel tempo, potrebbe arrivare dall’ingaggio di Alejandro Obrador, giovane per il quale il tecnico ha ipotizzato la possibilità di giocare "uno spezzone" della gara.
L'assenza di Simeone e lo sguardo in avanti
La nota più dolente riguarda invece Giovanni Simeone, la cui condizione fisica non convince ancora del tutto. "Difficile che possa esserci", ha ammesso Baroni, spiegando che, in una situazione del genere, non si può correre il rischio di forzare i tempi di un recupero e di mettere a repentaglio l’integrità del calciatore per le prossime partite. Una decisione ponderata che priva l’attacco di una freccia importante, ma che testimonia una gestione oculata della squadra in un momento delicato, dove la ricerca di una vittoria non deve far dimenticare la necessità di proteggere i giocatori. Il tutto mentre, sullo sfondo, il club continua a lavorare anche sul mercato, cercando di definire il proprio assetto per la seconda parte della stagione.




