Capotreno accoltellato a Genova

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Rosario Ventura, capotreno di Trenitalia, è stato accoltellato il 4 novembre alla stazione di Genova Rivarolo da un giovane di ventun anni, di origine egiziana, che aveva fatto scendere dal treno perché privo di biglietto e non intenzionato a pagarlo. L'aggressione, avvenuta mentre Ventura stava svolgendo il suo dovere di controllo dei biglietti su un treno regionale, ha lasciato il ferroviere con ferite che guariranno in due settimane.

La moglie di Ventura, Daniela, ha espresso il suo dolore e la sua preoccupazione sui social media, descrivendo la devastazione provata nel vedere le foto del marito a terra, sanguinante. Daniela ha sottolineato come il lavoro del marito, sebbene "economicamente sicuro", sia stato violato e deturpato dalla violenza che circonda la nostra società, e ha espresso il desiderio di poter aspettare il ritorno del marito a casa senza più batticuore.

L'amministratore delegato di Trenitalia, Luigi Corradi, ha dichiarato che Ventura è stato dimesso dall'ospedale e che sta bene, ma ha definito l'aggressione "inaccettabile". Corradi ha inoltre evidenziato come negli ultimi mesi si siano registrate numerose aggressioni violente e reiterate al personale mobile delle Ferrovie, portando le firme sindacali a indire uno sciopero di otto ore per il 5 novembre.

L'episodio ha sollevato un'ondata di indignazione e preoccupazione per la sicurezza del personale ferroviario, che quotidianamente si trova a fronteggiare situazioni di rischio mentre svolge il proprio lavoro.

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