Rc Auto: i premi tornano a salire nonostante l'inflazione in rallentamento
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Redazione Economia
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Dopo un breve periodo di riduzioni, il mercato delle assicurazioni auto obbligatorie sta vivendo una nuova fase di tensione. L’analisi dell’Ivass dimostra come i premi abbiano ripreso a salire, trainati dall’onda lunga di un’inflazione che, seppur in rallentamento, continua a rendere più cari ricambi e manutenzione. Questa dinamica si ripercuote direttamente sul costo finale della polizza per gli automobilisti.
I dati del secondo trimestre 2025
I dati più recenti, relativi al secondo trimestre del 2025, fotografano questa tendenza. Il costo medio della Rc auto ha toccato i 415 euro, con un incremento del 3,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Un aumento che, se depurato dagli effetti dell’inflazione, si attesta su un significativo +2%. Il movimento ascendente segna il definitivo congedo dalla fase di raffreddamento dei primi mesi dell’anno.
Le forti disparità territoriali
Le disparità territoriali si confermano evidenti. L’analisi dell’Ivass indica Napoli come la provincia con il premio medio più elevato (597,6 euro), seguita da Prato (586,7 euro) e Caserta (532,4 euro). All’estremo opposto, si posizionano Enna (298,9 euro), Potenza (304,6 euro) e Oristano (311 euro). Questo divario è alimentato da fattori come la sinistrosità storica e i costi medi delle pratiche risarcitorie.
Le conferme dagli osservatori
Ulteriori conferme giungono dall’Osservatorio di Facile.it e Assicurazione.it, che rileva un aumento dell’1,7% ad agosto 2025 rispetto allo stesso mese del 2024. Il premio medio nazionale ha così raggiunto i 645,58 euro. Ciò che accomuna tutte le analisi è la constatazione di una crescita che, seppur a ritmi differenziati, non accenna a placarsi uniformemente sul territorio nazionale.




