Carta di credito del Ministro Crosetto spiata, l'inchiesta si allarga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'inchiesta sul presunto dossieraggio, che ha coinvolto un dipendente infedele di Intesa Sanpaolo, si è ulteriormente ampliata. Vincenzo Coviello, 52enne di Bitonto, ex dipendente della banca, è accusato di aver spiato i movimenti della carta di credito del Ministro della Difesa, Guido Crosetto. Quest'ultimo ha definito la vicenda inquietante, sottolineando che, se l'impianto accusatorio fosse provato, significherebbe che i movimenti dei politici sono stati monitorati.

Coviello, che lavorava presso la filiale biscegliese di Banca Intesa, è stato sottoposto a procedimento disciplinare la scorsa estate e successivamente licenziato. Secondo gli inquirenti, avrebbe effettuato accessi non autorizzati ai conti correnti di 3.572 clienti di Intesa Sanpaolo, tra cui 43 politici e numerose personalità del mondo dello sport e dello spettacolo. Gli accessi, avvenuti in molti casi una sola volta e per pochi secondi o minuti, non hanno comportato il download di file.

L'ex bancario ha presentato una perizia psicologica per giustificare il suo comportamento, dichiarando di soffrire di disturbo di adattamento misto. Questo documento, che certifica il disturbo, è stato utilizzato per spiegare l'accesso abusivo ai conti correnti di personaggi di spicco della politica nazionale, dell'imprenditoria e dello spettacolo, oltre che di cittadini comuni.

Le indagini hanno rivelato che Coviello ha spiato anche 70 impiegati della sua stessa banca, soprattutto figure dirigenziali. Dei 6.

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