Darderi si arrende a Rublev nella finale di Bastad: il russo vince il 18esimo titolo Atp

Darderi si arrende a Rublev nella finale di Bastad: il russo vince il 18esimo titolo Atp
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La finale del Nordea Open di Bastad, torneo Atp 250 che si disputa sulla terra rossa svedese, ha consegnato il trofeo ad Andrey Rublev. Il russo, testa di serie numero uno del tabellone, ha superato in due set il campione uscente Luciano Darderi con il punteggio di 6-4, 6-3, in un'ora e diciassette minuti di gioco. Un successo che porta la firma di un giocatore che, sulla terra scandinava, ha ritrovato le sensazioni migliori, dominando in particolare con il suo servizio e sfruttando i momenti chiave nei quali l'avversario ha mostrato i primi cedimenti nervosi.

La svolta nei momenti decisivi

Per buona parte del primo set, il confronto è apparso sostanzialmente equilibrato. Darderi, partito con l'intenzione di confermare il titolo vinto l'anno precedente, è riuscito a tenere il passo del russo fino al 3-3. È stato proprio a partire da quel momento che l'inerzia della partita è cambiata in modo repentino, con il break subito dall'italoargentino nel decimo gioco che ha permesso a Rublev di chiudere la frazione sul 6-4.

Un colpo durissimo per le ambizioni di Darderi, che ha visto il suo gioco incrinarsi ulteriormente all'inizio del secondo parziale, quando il russo ha messo a segno un altro break che ha di fatto indirizzato il match verso l'epilogo finale. Da quel punto in avanti, Rublev ha amministrato il vantaggio senza particolari affanni, chiudendo i conti in poco più di un'ora.

Rublev nella storia del torneo

Per Andrey Rublev, classe 1997, si tratta del diciottesimo titolo in carriera nel circuito maggiore, nonché del primo successo del 2026. Ma il trionfo di Bastad ha un sapore particolare perché gli consente di scrivere il proprio nome negli annali del torneo svedese. Con questa vittoria, infatti, Rublev è diventato il decimo giocatore dell'era Open ad aggiudicarsi almeno due edizioni del torneo, avendo già trionfato proprio in Svezia nel 2023.

Un traguardo che lo colloca in una lista selezionata di campioni che hanno saputo imporre la loro legge su questa specifica superficie e in questa particolare location, confermandosi come uno dei migliori interpreti del circuito su terra battuta.

La reazione nervosa di Darderi

L'azzurro, che a seguito di questa sconfitta uscirà dalla top 20 del ranking mondiale, ha vissuto una finale complicata dal punto di vista emotivo. Il momento che ha cristallizzato la frustrazione del tennista italiano è arrivato nel corso del match, quando un dritto che ha toccato la rete per poi finire di poco fuori ha scatenato la sua reazione.

Darderi, visibilmente contratto, si è strappato la maglietta e ha lanciato il cappellino in un gesto di rabbia che ha evidenziato il nervosismo accumulato, un atteggiamento che però non è bastato a invertire la rotta di una finale che gli è scivolata via di mano in pochi game. Una prestazione, quella dell'italoargentino, che è stata condizionata dalla pressione di dover difendere il titolo e dalla superiorità di un avversario che, nei momenti caldi, ha saputo mantenere la lucidità necessaria per spingere sull'acceleratore e chiudere il match.

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