Crimson Desert, il trailer di lancio svela l'epica di Kliff a pochi giorni dall'uscita
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mancano ormai pochissimi giorni al debutto di Crimson Desert, l'action-adventure open-world sviluppato da Pearl Abyss, e per l'occasione lo studio sudcoreano ha diffuso il trailer di lancio ufficiale, un filmato che immerge gli spettatori nelle atmosfere rocambolesche di Pywel, il continente che farà da teatro all'avventura del protagonista Kliff e dei suoi compagni, i Grifogrigio. Il video, rilasciato a ridosso del lancio fissato per il 19 marzo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, mostra sequenze di combattimenti spettacolari contro boss di stazza imponente e non manca di anticipare la possibilità di cavalcare persino un drago nel bel mezzo di una battaglia, quasi a voler sottolineare l'ambizione del Titolo di offrire un'esperienza epica e variegata. In parallelo alla campagna marketing che punta a stuzzicare l'appetito dei giocatori, Pearl Abyss ha finalmente diramato i dettagli più tecnici che riguardano le performance del gioco sulle varie piattaforme: se da un lato i possessori di PC possono già studiarsi i requisiti di sistema necessari per far girare il gioco con diverse impostazioni grafiche, dall'altro i giocatori console si trovano davanti a uno spettro di modalità video piuttosto ampio e differenziato, specialmente per quanto concerne le versioni PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con la piccola Series S che, come prevedibile, farà registrare qualche compromesso in più.
Il conto alla rovescia è cominciato con il preload dal 17 marzo
Nell'attesa di potersi finalmente mettere alla prova nei panni di Kliff, gli utenti che hanno già effettuato il preordine o che semplicemente intendono farlo all'ultimo minuto, potranno approfittare della finestra di preload che Pearl Abyss ha ufficializzato per le 23:00 del 17 marzo, ora italiana, un'accortezza, questa, che consentirà di avere il gioco già installato e pronto all'avvio non appena i server daranno il via libera alle 23:00 del 19 marzo in Europa, orario che di fatto allinea il lancio mondiale in contemporanea. Per quanto riguarda l'ambito PC, e lo stesso vale per le piattaforme console, lo spazio che il gioco occuperà sugli SSD, condizione imprescindibile per garantire tempi di caricamento decenti e una corretta gestione dello streaming delle texture, sarà di circa 150 gigabyte, un dato che fa intuire la mole di contenuti e la cura riposta nella realizzazione degli ambienti. La software house, dal canto suo, ha voluto specificare nei minimi dettagli le configurazioni hardware richieste, snocciolando una lista piuttosto articolata che parte da un livello "Minimo", pensato per far girare il titolo a 30 frame al secondo in 1080p con upscaling da 900p, per arrivare a un livello "Ultra" che promette 4K a 60 fps stabili, passando per gradazioni intermedie come "Basso", "Consigliato" e "Alto", ciascuna con specifiche mirate a bilanciare qualità visiva e fluidità.
Le specifiche tecniche per PC e le modalità su console di nuova generazione
Scendendo più nel concreto, chi possiede una macchina con una scheda video di fascia media come la GeForce GTX 1060 o una Radeon RX 5500 XT, abbinata a un processore Intel i5-8500 o AMD Ryzen 5 2600X e 16 GB di RAM, potrà accontentarsi del preset "Minimo", che garantisce una giocabilità base a 30 fps in Full HD, mentre per aspirare a un più fluido 60 fps in Full HD, mantenendo comunque un preset "Basso", è richiesto almeno un salto a una GTX 1660 o RX 6500 XT. Il salto qualitativo più significativo, quello che permette di giocare a 60 fps in 1440p con dettagli "Alti" o addirittura a 60 fps in 4K con preset "Ultra", richiede hardware decisamente più prestante e recente: per il primo scenario servono GPU come la RTX 4070 o la RX 7700 XT, mentre per il 4K si arriva a consigliare, udite udite, una RTX 5070 Ti o una RX 9070 XT, il che la dice lunga sullo sforzo grafico profuso da Pearl Abyss per rendere Pywel credibile e affascinante.
Passando al fronte console, Pearl Abyss ha illustrato le tre modalità grafiche previste per PS5 e Xbox Series X, eccezion fatta per la Series S, che ne offre solo due. Sulla ammiraglia di Microsoft e sulla console Sony, i giocatori potranno scegliere tra una modalità "Prestazioni", che predilige i 60 fps in 1080p, una "Bilanciata", che punta a un compromesso tra fluidità e risoluzione spingendosi fino a un 4K upscalato a 40 fps, e una "Qualità", che mira alla massima definizione visiva con 4K upscalato ma a 30 fps, con l'innesto, in quest'ultimo caso, di effetti di ray tracing più marcati. Discorso a parte merita la PS5 Pro, che grazie all'hardware potenziato riuscirà a garantire prestazioni superiori, con la modalità Qualità che punta a un 4K a 30 fps con ray tracing di livello "Ultra" e la modalità Prestazioni che raggiunge i 60 fps in 4K upscalato. Per quanto concerne la piccola Xbox Series S, le ambizioni si ridimensionano: la modalità Performance punta a 40 fps con una risoluzione di 720p, mentre quella Quality si ferma a 30 fps in 1080p, in entrambi i casi senza alcun supporto al ray tracing.




