Fiorentina battuta dal Betis, ma il 2-1 lascia spazio alla rimonta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è bastato l’orgoglio di fine partita a evitare la sconfitta della Fiorentina a Siviglia, dove il Betis si è imposto per 2-1 nella semifinale di andata di Conference League. Un risultato che, seppure negativo, non chiude la porta alla qualificazione per la finale di Wroclaw, considerando il ritorno al Franchi tra sette giorni. I viola, che non hanno mai vinto in terra spagnola – l’ultima sconfitta risale al 2015, un 3-0 in Europa League con Montella in panchina – hanno sofferto fin dall’inizio nel catino del Benito Villamarín, gremito da cinquantaseimila spettatori.

Dopo un minuto di raccoglimento in onore di Papa Francesco, il Betis è partito in quarta, trovando il vantaggio già al sesto minuto con Ezzalzouli, che ha sfruttato un’impostazione incerta della difesa viola. La Fiorentina, in affanno nel controllo del gioco, ha rischiato più volte di subire il raddoppio prima dell’intervallo, ma è stato nel secondo tempo che Antony, con un’azione personale di pregevole fattura, ha portato i sivigliani sul 2-0 al 64’. A quel punto, con la partita apparentemente compromessa, è arrivata la reazione dei toscani: al 73’ Ranieri, servito da un preciso cross di Gosens, ha accorciato le distanze, riaprendo una contesa che sembrava ormai chiusa.

Quella di Ranieri, oltre a essere la prima rete viola in Spagna dal 2016, ha ridato ossigeno alla squadra di Palladino, che nei minuti finali ha cercato con maggiore convinzione il pareggio, senza però riuscirci. Il 2-1 finale, pur nella sua amarezza, lascia comunque margini di speranza per il ritorno a Firenze, dove basterà una vittoria per 1-0 per ribaltare l’esito.

Dal punto di vista tattico, il Betis ha dimostrato una maggiore lucidità nella costruzione delle azioni, sfruttando soprattutto le fasce per mettere in difficoltà una Fiorentina a tratti imprecisa nei passaggi. Da segnalare, oltre ai due marcatori andalusi, anche l’ottima prestazione del centrocampista Isco, regista di gran parte delle giocate offensive della sua squadra. Per i viola, invece, oltre a Ranieri, ha ben figurato Nico González, autore di qualche buona incursione ma poco supportato dai compagni.

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