Rivolta agricola in Europa e la risposta di Von der Leyen

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli agricoltori di tutta Europa sono scesi in strada per protestare contro le politiche dell'Unione Europea. Le richieste rivolte a Bruxelles sono molteplici e riguardano diversi aspetti della vita agricola.

Richieste degli agricoltori

Le richieste degli agricoltori includono retribuzioni più giuste, la gestione della perdita di redditività, la modifica del Green deal e dei vincoli ambientali della Politica agricola comune (Pac) 2023-27. Chiedono inoltre maggiori aiuti ai comparti in crisi e una regolamentazione dell'importazione dall'extra Unione Europea.

Proteste in tutta Europa

Le proteste si sono diffuse in tutta Europa, dal Portogallo alla Polonia, passando per Spagna, Francia, Germania, Belgio e Italia. Il malcontento ha raggiunto il suo apice a Bruxelles, in particolare in Place du Luxembourg, dove la città è stata invasa da 1.300 mezzi agricoli.

Il ruolo di Confagricoltura

Confagricoltura sta lavorando per portare le proposte al Consiglio Agricolo UE. Il ministro Lollobrigida porterà queste proposte al Consiglio agricolo europeo il 26 febbraio, giorno in cui Confagricoltura ha convocato l’assemblea a Bruxelles.

La posizione di Zaia

Luca Zaia, presidente del Veneto, ha commentato le proteste degli agricoltori sottolineando l'importanza dell'agricoltura come elemento di promozione del territorio. Ha inoltre ribadito che le proteste hanno un senso quando si rispettano le libertà e i diritti altrui e quando si rispettano le regole.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.