Manifestazione sindacale in risposta alla privatizzazione di Poste Italiane
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Redazione Interno
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La Unione Regionale Ugl Sicilia ha espresso pieno sostegno ai lavoratori di Poste Italiane, in risposta alla prevista privatizzazione dell'azienda. Questa decisione è stata annunciata in occasione della protesta dell'UGL Comunicazioni a Palermo.
Sindacati in presidio
Il 23 maggio, rappresentanze delle segreterie regionali di vari sindacati, tra cui Slc Cgil, Slp Cisl, Uilposte, Failp Cisal, Fnc Ugl Com.ni, Confsal Com.ni, saranno in presidio davanti al Palazzo della Prefettura di Genova. L'obiettivo è protestare contro la privatizzazione delle Poste Italiane e difendere i diritti dei lavoratori.
Il ruolo di Poste Italiane
Poste Italiane è la più grande azienda di servizi del nostro Paese. È riconosciuta per il numero di dipendenti, la presenza sul territorio, la funzione strategica e soprattutto per il ruolo sociale che ha svolto fin dalla sua nascita. È diventata un punto di riferimento per la cittadinanza ed un elemento caratteristico e distintivo della comunità.
Protesta a Trento
Il 18 maggio, circa una trentina di iscritti ai sindacati si sono radunati davanti al Commissariato del Governo di Trento, per protestare contro la cessione del 29,3% di Poste Italiane da parte del Mef. Questa è una delle tante privatizzazioni annunciate dal governo Meloni che intende così ottenere liquidità per i conti pubblici, in questo caso circa 4,4 miliardi di euro.
Bilancio finanziario
Al termine del 2023, Poste italiane aveva pagato una maxi-cedola di 1 miliardo. Questo dato evidenzia l'importanza economica dell'azienda per il bilancio dello Stato. La decisione di privatizzare una quota significativa dell'azienda ha sollevato preoccupazioni tra i lavoratori e i sindacati, che temono le ripercussioni sul futuro dell'azienda e dei suoi dipendenti.




