Goggia salta Soelden: "Il virus ha colpito il sistema nervoso, ora serve tempo"

Goggia salta Soelden:Il virus ha colpito il sistema nervoso, ora serve tempo"
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Sofia Goggia non sarà al cancelletto di partenza del gigante di Soelden, in programma il 24 ottobre in Austria. La campionessa azzurra ha annunciato la rinuncia all'esordio stagionale di Coppa del Mondo durante il Fisi Media Day al Teatro Armani di Milano, spiegando di non aver ancora recuperato dalle conseguenze delle due infezioni virali contratte a metà settembre durante il raduno di Ushuaia, in Argentina. “Sono ancora stanca”, ha detto la trentatreenne bergamasca. “Ho bisogno di tempo”.

Due virus e sintomi neurologici

Il quadro clinico è emerso con chiarezza solo al rientro in Italia, quando gli esami del sangue hanno ricostruito la sequenza delle infezioni. Goggia è stata prima punta da una zanzara infetta, contraendo il virus della Chikungunya; sulla coda di quella infezione si è poi aggiunto il Parvovirus B19, un patogeno poco comune negli adulti perché colpisce solitamente i bambini piccoli. È stato proprio il Chikungunya a generare la sintomatologia più severa, con un coinvolgimento diretto del sistema nervoso.

“Ho avuto questa infezione virale che ha colpito il sistema nervoso”, ha raccontato Goggia in un'intervista a Eurosport. “Avevo dei sintomi neurologici, brividi durante il giorno, dolori veramente lancinanti lungo tutto il corpo anche quando riposavo di notte e non riuscivo più nemmeno a coordinare i miei movimenti. Mi sono sentita come se il corpo e la mia mente fossero disconnessi”.

Le difficoltà nel parlare e nel muoversi

Il racconto della sciatrice ha toccato anche gli aspetti più quotidiani della malattia. “Dovevo scandire molto di più le parole, non mi venivano in mente, mi perdevo il filo del discorso di quello che avevo detto fino a un attimo prima”, ha spiegato. E ancora: “Mi sentivo molto rallentata nel camminare, come se fossi proprio lenta, scoordinata anche gli ultimi due giorni sugli sci. E poi questi dolori a livello articolare inenarrabili, anche di notte”. La paura, ha ammesso, è stata acuita dal fatto di non comprendere inizialmente l'origine di quei sintomi.

“Mai avrei pensato di prendere un'infezione virale che mi fermasse in questo modo. Mi sono spaventata più per i dolori che non per i tremori o comunque per il fatto di non riuscire a scendere le scale: ho pensato più a questa cosa in ottica atleta che non in ottica persona”.

Una ripresa diversa dagli infortuni

Goggia ha costruito buona parte della sua carriera sulla capacità di accorciare i tempi di recupero dagli infortuni, ma questa volta il meccanismo non funziona allo stesso modo. “Ho costruito una carriera mettendo le pezze con i tanti infortuni che ho avuto: però quelli erano infortuni a livello articolare, con tempi biologici che puoi forzare con la forza di volontà. Questo virus mi ha colpito un po' il sistema nervoso, è una cosa un po' diversa”. La fase acuta dell'infezione è ormai alle spalle, ma restano strascichi che impediscono il ritorno agonistico.

“Non c'è una cura, aspetto che passi. Ho superato la fase acuta, sono nella fase residua, ma questo mi lascia molte conseguenze. Ci sono giorni in cui sto meglio e altri in cui mi alzo e mi sento completamente a terra”.

Nessuna data per il rientro

La campionessa azzurra non ha voluto indicare una scadenza precisa. “Non mi sono data obiettivi per questa stagione”, ha precisato. “A Ushuaia avevo sciato bene per la prima settimana. Il percorso di recupero lo conosco bene, però ho bisogno di essere lucida. Non ho una tempistica: potrebbe essere tra dieci giorni come potrebbe essere tra un mese e mezzo”.

La priorità dichiarata resta il recupero delle condizioni psicofisiche di base: “L'obiettivo primario adesso è tornare a stare bene io come persona, a livello nervoso soprattutto, e recuperare la lucidità solita per poter sciare”.

L'assenza di Brignone e il quadro delle Olimpiadi

A Soelden mancherà anche Federica Brignone, che ha subito un nuovo intervento chirurgico a fine agosto per la rimozione di una placca e alcune viti dalla gamba sinistra, operata in precedenza per una grave frattura. Per l'Italia dello sci alpino si tratta di un doppio forfait pesante in apertura di stagione.

Goggia arriva da una stagione in cui ha conquistato il bronzo olimpico nella discesa libera di Cortina, terzo podio consecutivo ai Giochi dopo l'oro di Pyeongchang 2018 e l'argento di Pechino 2022, diventando la prima sciatrice donna a salire per tre volte di fila sul podio olimpico nella specialità.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.