San Siro, il futuro incerto tra nuovi progetti e polemiche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L'ultima pausa delle Nazionali ha riportato in auge il tema dello stadio di San Siro, una questione che appare sempre più complicata e intricata. Dal 2019, non sono stati fatti passi avanti significativi, e la recente riunione tra Milan, Inter e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha riacceso il dibattito. Durante l'incontro, i due club hanno comunicato al sindaco di non voler considerare il restauro promosso da WeBuild, rilanciando così l'idea di un nuovo stadio condiviso.
Il sindaco di Rozzano ha dichiarato che per l'Inter l'opzione principale è sempre stata Milano, ma non ha escluso la possibilità di costruire uno stadio nell'area Cabassi di Rozzano, dove il club ha un'opzione in scadenza il prossimo gennaio. D'altra parte, il Milan continua a portare avanti i discorsi per un nuovo impianto a San Donato.
Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Marino, ha sottolineato l'importanza di tutelare San Siro, evidenziando che c'è un preavviso di vincolo che arriverà sicuramente. Tuttavia, le dichiarazioni del sindaco Sala hanno suscitato polemiche, con alcuni membri della maggioranza e associazioni ambientaliste che si oppongono all'ipotesi del "Meazza bis", un nuovo stadio nello stesso quartiere milanese.
La situazione è resa ancora più complessa dalle divergenze tra i due club e le diverse opzioni sul tavolo. Mentre il Milan sembra orientato verso San Donato, l'Inter valuta anche l'area di Rozzano.




