Acerra, bimba uccisa da pitbull: il padre indagato per omicidio colposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia che ha sconvolto Acerra, in provincia di Napoli, dove una bambina di soli 9 mesi, Giulia, è stata uccisa dal pitbull di famiglia. La piccola, che stava dormendo nel suo lettino, è stata azzannata dal cane mentre il padre, Vincenzo Loffredo, 25 anni, si era addormentato. La madre, Angela, 23 anni, ha vegliato il corpicino della figlia fino alle prime luci dell’alba, immobile e straziata dal dolore, mentre il compagno, già indagato per omicidio colposo e omessa custodia del cane, affronta le conseguenze di una notte che ha cambiato per sempre le loro vite.

La Procura di Nola, come da prassi, ha avviato le indagini disposte a ricostruire i fatti. Loffredo, secondo quanto dichiarato agli agenti, non si sarebbe accorto di quanto stava accadendo, trovandosi in un sonno profondo. Gli esami tossicologici, disposti dalla Procura e già effettuati, hanno rivelato che il giovane padre era sotto l’effetto di stupefacenti al momento della tragedia. Un dettaglio che, se confermato, potrebbe avere un peso significativo nel prosieguo delle indagini. L’autopsia sul corpicino della bimba, intanto, è stata disposta per accertare le dinamiche precise dell’accaduto.

Il pitbull, cane di proprietà della famiglia, è al centro delle attenzioni degli investigatori. Nonostante la razza sia spesso associata a episodi di aggressività, gli esperti sottolineano che il comportamento del cane dipende in larga parte dalla gestione e dall’addestramento. Un addestratore esperto in riabilitazione comportamentale, intervistato dall’AGI, ha spiegato che "il pitbull, nella sua selezione originale, non era aggressivo verso l’uomo". La responsabilità, quindi, ricadrebbe su chi non ha saputo gestire l’animale, piuttosto che sulla razza in sé.

Angela, la madre, ha espresso tutta la sua rabbia e disperazione rivolgendosi al compagno con parole durissime: "Tutta colpa del tuo maledetto cane". Una frase che racchiude il dolore di una giovane donna che ha perso l’unica figlia in circostanze tanto assurde quanto evitabili. La coppia, che aveva festeggiato il compleanno di Angela lo scorso 8 febbraio, si trova ora a dover affrontare non solo il lutto, ma anche un procedimento giudiziario che potrebbe avere sviluppi imprevedibili.

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