Crociera di lusso abbandona un'ottantenne su un'isola deserta: trovata morta
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Redazione Esteri
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Una vacanza che avrebbe dovuto rappresentare il viaggio della vita si è tragicamente conclusa con la morte di una donna australiana ottantenne, abbandonata su un'isola remota durante la prima tappa di una crociera di lusso. La tragedia, che rievoca, seppur con un esito ben più drammatico, le atmosfere di certa narrativa, si è consumata sabato scorso al largo della costa del Queensland, quando la Coral Adventurer, una nave espressamente progettata per navigare in zone remote, ha ripreso il mare senza di lei. L'imbarcazione, che può ospitare fino a 120 passeggeri e offre un'esperienza di viaggio della durata di 60 giorni per cifre che raggiungono gli 80 mila dollari, aveva organizzato per i suoi ospiti un'escursione sulla Lizard Island, un'isola che, nonostante il nome suggestivo, presenta un territorio aspro e in alcune parti impervio.
La dinamica della scomparsa
Secondo quanto ricostruito dai testimoni, il gruppo di escursionisti, del quale faceva parte l'anziana donna, si era avventurato lungo un sentiero particolarmente ripido, consigliato soltanto a chi possiede una discreta preparazione fisica. In un momento non precisato, la passeggera si sarebbe allontanata dal gruppo principale, forse per un malore o per una semplice sosta, finendo per perdersi. Quel che è certo è che, al momento del rientro al punto d'imbarco dei tender, le piccole lance utilizzate per le escursioni giornaliere, nessuno si era accorto della sua assenza. Il gruppo, quindi, ha fatto ritorno sulla nave madre e l'equipaggio, non avendo contezza della situazione, ha dato il via alle operazioni per la ripartenza.
Le ricerche e il ritrovamento
Solo diverse ore dopo, quando ormai la nave si trovava già in navigazione, il comandante della Coral Adventurer ha dichiarato la scomparsa della donna, allertando le autorità marittime australiane. Le operazioni di ricerca, coordinate dall'Autorità per la sicurezza marittima, si sono concentrate sull'isola, dove si temeva che la donna potesse essere rimasta ferita o disidratata. I soccorritori, purtroppo, non hanno potuto che constatare il peggio: il Corpo della turista è stato rinvenuto ai piedi di una scogliera, suggerendo una caduta fatale avvenuta nel tentativo, forse, di ritrovare la strada per la spiaggia o di attirare l'attenzione.
Le indagini in corso
Le autorità competenti hanno avviato un'inchiesta per fare piena luce sulle responsabilità, accertando le procedure di sbarco e di imbarco seguite dall'equipaggio della compagnia crocieristica. L'attenzione degli investigatori si sta concentrando sulle fasi di appello e di conteggio dei passeggeri prima della ripartenza da Lizard Island, un momento critico in cui, evidentemente, qualcosa è andato storto. L'episodio, oltre a gettare un'ombra inquietante su un settore che promette sicurezza e comfort, solleva interrogativi stringenti sui protocolli di sicurezza adottati, specialmente quando a bordo ci sono persone di età avanzata.




