Netanyahu rifiuta l'accordo di pace con Hamas: l'operazione su Rafah potrebbe iniziare
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Redazione Esteri
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken, durante la sua visita in Israele, ha suggerito allo Stato ebraico di considerare "altre soluzioni" piuttosto che attaccare Rafah, l'ultima cittadina nel sud della Striscia di Gaza dove ci sono un milione e mezzo di sfollati. Allo stesso tempo, ha esortato Hamas ad accettare l'intesa, sottolineando che in caso contrario mostrerebbe che non gli importa nulla del destino dei palestinesi.
Netanyahu rifiuta l'accordo
Durante l'incontro avuto a Gerusalemme, il premier Benjamin Netanyahu ha ribadito al segretario di Stato americano Antony Blinken che non accetterà alcun accordo con Hamas che preveda la fine della guerra a Gaza. Questa posizione è stata riportata da Barak Ravid, del sito Axios, citando fonti americane e israeliane.
Possibile operazione su Rafah
Secondo le stesse fonti, Netanyahu ha anche ribadito che se Hamas non cederà su questa richiesta non ci sarà alcun accordo e Israele avvierà l'operazione contro Rafah. Il primo ministro israeliano ha detto a Blinken che non accetterà un accordo che includa la fine della guerra ad Hamas. Se Hamas non rinuncia a questa richiesta, non ci sarà alcun accordo e Israele invaderà Rafah.
L'importanza degli aiuti umanitari
Blinken, incontrando Netanyahu, ha ribadito l’importanza di accelerare e sostenere la fornitura di aiuti umanitari a Gaza. Durante l’incontro a Gerusalemme Blinken “ha ribadito” al premier israeliano Netanyahu “la posizione chiara degli Stati Uniti su Rafah”, ha riferito il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller, a proposito del no di Washington all’operazione militare senza chiare garanzie di sicurezza per la popolazione civile ammassata nel sud della Striscia di Gaza.




