Natale e Capodanno a Palermo, una festa lunga due settimane all'insegna della pace
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Palermo si prepara a vivere un periodo festivo intenso, che il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Cultura Giampiero Cannella hanno voluto dedicare al tema universale della pace, un concetto che intende riflettere l’identità storica della città, crocevia di culture e tradizioni diverse. Le luminarie, ispirate ai simboli arabo-normanni che caratterizzano il patrimonio monumentale, non sono che uno degli elementi di un programma diffuso, pensato per coinvolgere non solo il cuore del centro storico ma anche quelle aree periferiche dove la festa assume un significato sociale più marcato. Dopo l’accensione dell’albero in Piazza Politeama, avvenuta domenica scorsa, il calendario prosegue infatti con una serie di appuntamenti che spaziano dai mercatini agli spettacoli, dai concerti alle installazioni artistiche, con l’intento dichiarato di creare momenti di condivisione per tutti.
Il clou dei festeggiamenti in piazza Ruggero Settimo
Il culmine dei festeggiamenti è fissato per la notte del 31 dicembre, quando Piazza Ruggero Settimo si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto grazie all’organizzazione di GoMad Concerti. La serata, il cui inizio è previsto per le 21, sarà condotta da Marco e Raf e vedrà il coinvolgimento di Radio Kiss Kiss, radio partner dell’evento, che curerà un djset per scaldare l’atmosfera in attesa dei live. La musica, del resto, sarà la vera protagonista della vigilia, con una scaletta che promette di tenere alta l’attenzione fino al countdown.
Arisa e The Kolors, il doppio live per il nuovo anno
Ad animare la piazza, poco dopo le 22.30, salirà sul palco Arisa, artista dalla voce riconoscibilissima e due volte vincitrice del Festival di Sanremo, la quale proporrà un percorso tra i suoi successi più amati, da “Sincerità” a “La Notte”, senza tralasciare i brani più recenti del suo repertorio. A seguire, toccherà ai The Kolors, band che ha saputo conquistare il pubblico con sonorità pop energiche e orecchiabili, portando in dote una serie di hit che hanno dominato le classifiche. Il loro intervento condurrà la folla verso la mezzanotte, creando quel ponte musicale ideale tra l’anno che finisce e quello che inizia, il 2026.
Un programma diffuso oltre il centro storico
L’offerta culturale delle feste, presentata nel dettaglio presso il Centro di fotografia Letizia Battaglia, non si esaurisce certo con la grande kermesse di Capodanno. Il Comune ha infatti strutturato una rete di eventi minori, ma non per questo meno significativi, che includono il presepe virtuale, i canti tradizionali nei quartieri e numerose altre iniziative sparse per i quartieri. L’obiettivo, come sottolineato dall’amministrazione, è quello di valorizzare la capacità di Palermo di essere stata storicamente un luogo di incontro e dialogo, trasformando l’intero tessuto urbano in uno spazio comune di celebrazione.




