Incendio a Lugano, il boato e poi le fiamme sul tetto: evacuato uno stabile in via Maggio
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Redazione Esteri
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Una tranquilla finestra di venerdì pomeriggio, quella odierna, è stata improvvisamente squarciata da un boato che ha rotto la routine del quartiere di Cassarate, a Lugano.
Erano da poco passate le quattordici quando, in via Maggio, un’esplosione proveniente dalla sommità di un edificio abitativo ha dato il via a un incendio che, per diversi minuti, ha avvolto il tetto dello stabile, generando una colonna di fumo nero denso e visibile anche a grande distanza.
Le fiamme, secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione fornita dalla Polizia cantonale, si sarebbero sviluppate dopo lo scoppio, propagandosi rapidamente ai materiali presenti proprio nella parte alta della costruzione.
I residenti, che si sono affacciati o si trovavano all'interno degli appartamenti, hanno vissuto momenti di apprensione; testimoni hanno raccontato di aver udito il forte scoppio mentre si trovavano in salotto, per poi accorgersi, affacciandosi, che la copertura dell’edificio era già in preda alle fiamme.
L’intervento dei soccorsi e le operazioni di spegnimento
La macchina dei soccorsi, come in questi casi risulta inevitabile, si è attivata immediatamente.
Sul posto sono intervenuti in forze gli agenti della Polizia cantonale e quelli della Polizia Città di Lugano, supportati dai pompieri di Lugano, i quali hanno avuto il compito, certamente non agevole data la conformazione del luogo, di domare e infine estinguere completamente il fuoco.
Parallelamente alle operazioni di spegnimento, i soccorritori della Croce Verde di Lugano hanno prestato assistenza sul posto, sebbene non ci siano stati, fortunatamente, feriti da trasportare in ospedale.
Le operazioni, che hanno richiesto l’impiego di diversi mezzi speciali, hanno portato alla messa in sicurezza dell’area solo dopo alcune decine di minuti, consentendo ai vigili del fuoco di fare rientro in caserma nel tardo pomeriggio.
Le ipotesi sull’origine del rogo e i danni riportati
Per quanto concerne la genesi dell’incendio, gli inquirenti stanno vagliando con attenzione diverse piste, anche se le prime informazioni raccolte sul posto, che circolavano già nei momenti immediatamente successivi all’evento, indicano con una certa probabilità una causa accidentale legata alla presenza di un cantiere.
Pare infatti che, sulla copertura dell’edificio, fossero in corso dei lavori di isolamento; sarebbe stata proprio una bombola di gas, utilizzata dagli operai per le lavorazioni in corso, a provocare lo scoppio iniziale.
Le fiamme, alimentate dal materiale isolante presente sul tetto, sono rimaste per fortuna confinate all’esterno della struttura, senza invadere gli spazi interni degli appartamenti, evitando così conseguenze ancora più gravi per l’incolumità delle persone.
Ingenti, tuttavia, i danni materiali provocati dal sinistro: non solo la copertura dell’edificio ha riportato danni molto pesanti, ma alcuni detriti, cadendo sulla pubblica via, hanno colpito e danneggiato un veicolo che si trovava parcheggiato nelle vicinanze.
Lo sfollamento e la chiusura del traffico
A titolo puramente precauzionale, come spiegato in una nota ufficiale dalla Polizia cantonale, si è proceduto con l’evacuazione immediata di tutti gli inquilini dello stabile interessato dal rogo. Nessuno di loro, va ribadito, ha riportato ferite o ha avuto bisogno di cure mediche specifiche, nonostante lo spavento sia stato notevole.
Per facilitare le operazioni di spegnimento e garantire la sicurezza dei passanti, gli agenti hanno provveduto a transennare l’intera area intorno all’edificio, chiudendo temporaneamente al traffico veicolare via Maggio e le vie limitrofe, creando inevitabili disagi alla circolazione nel quartiere di Cassarate.
Le autorità hanno infine raccomandato ai residenti dei palazzi vicini di tenere chiuse le finestre per evitare l’inalazione del fumo tossico sprigionatosi durante l’incendio, un avvertimento che la popolazione ha seguito con attenzione mentre la colonna di fumo si alzava verso il cielo.
Le indagini proseguono per stabilire con esattezza la dinamica dei fatti e l’eventuale presenza di responsabilità nella gestione del cantiere sul tetto.




