Incendio a Torino in via Leini, due ustionati gravi e palazzo evacuato
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Redazione Interno
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Un’esplosione, seguita da un violento incendio, ha svegliato nel panico i residenti di un palazzo di cinque piani alla periferia di Torino, in via Leinì 77, nelle prime ore dell’alba di oggi, 9 dicembre. Le fiamme, le cui cause sono ancora tutte da accertare, sono divampate con forza nel vano delle cantine, un ambiente che, data l’ora, si sarebbe potuto credere deserto. Invece, all’interno si trovavano due persone: una donna di 55 anni e un ragazzo di 25, i quali hanno riportato estese ustioni sul volto e sugli arti. Soccorsi immediatamente dai sanitari del 118 di Azienda Zero, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco in condizioni critiche, tanto da dover essere intubati; le loro condizioni, seppur gravissime, non sono tuttavia tali da far temere, al momento, un immediato pericolo per la vita.
L'intervento dei vigili del fuoco e i soccorsi
Sul posto, mentre il fumo invadeva i cortili e le scale, sono intervenute cinque squadre di vigili del fuoco per un totale di sedici unità, chiamate a domare un rogo particolarmente impegnativo sviluppatosi in uno spazio angusto e probabilmente carico di materiali. L’operazione di spegnimento, che ha richiesto tempo e cautela, è stata coronata da successo, permettendo di confinare le fiamme ed evitare che si propagassero agli alloggi superiori. Nel frattempo, i sanitari hanno dovuto valutare le condizioni di altri residenti, alcuni dei quali, incluso almeno un bambino, hanno mostrato i segni di un’intossicazione da fumo, un pericolo subdolo e spesso sottovalutato in simili frangenti. L’intero stabile, per precauzione, è stato completamente evacuato, lasciando diverse famiglie in attesa di poter rientrare nelle proprie case.
Le indagini per accertare le dinamiche
Con le fiamme spente e i feriti stabilizzati, seppur in prognosi riservata, l’attenzione si sposta ora sulle cause del disastro. I pompieri, infatti, proseguono le operazioni con la messa in sicurezza definitiva dell’area, una fase delicata che precede l’ispezione tecnica dei luoghi. È proprio lì, tra le macerie annerite della cantina, che gli investigatori cercheranno di ricostruire la sequenza degli eventi: ciò che ha innescato l’esplosione iniziale e, di conseguenza, l’incendio. La dinamica, al momento, appare opaca e nessuna pista viene esclusa a priori, mentre si attendono i riscontri tecnici che possano offrire un primo quadro certo.
Il quadro complessivo dell'emergenza
Gli eventi di via Leini, al di là delle indagini che chiariranno le responsabilità, pongono ancora una volta l’accento sulla pericolosità degli spazi condominiali meno controllati, come le cantine, spesso utilizzate per il deposito di oggetti che, in certe condizioni, possono diventare un pericoloso combustibile. L’episodio, per fortuna non mortale, si aggiunge al triste elenco di incidenti domestici che segnano la cronaca, ricordando come la sicurezza degli edifici, soprattutto quelli di una certa età, debba essere una priorità costante. I due ricoverati, la cui degenza si prevede lunga e complessa, rappresentano il volto più drammatico di una mattinata che ha scosso un intero quartiere.




