Brunori canta "Perdere Sanremo", Selvaggia critica Cristicchi: il DopoFestival parte con Jovanotti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La prima puntata del DopoFestival 2025, condotta da Alessandro Cattelan, ha preso il via con un’atmosfera carica di nostalgia e retroscena, grazie alla presenza di Jovanotti, super ospite della serata d’apertura del Festival di Sanremo. Lorenzo Cherubini, che ha portato sul palco dell’Ariston il suo inconfondibile mix di energia e leggerezza, ha subito rivolto un occhio complice a Selvaggia Lucarelli, definendo il loro incontro una “reunion”. Non si trattava di una semplice battuta: Jovanotti, infatti, è stato uno dei primi in Italia a lanciarsi nel mondo dei blog, diventando un punto di riferimento per molti, tra cui la stessa Lucarelli, che agli esordi della sua carriera era una sua fan dichiarata e iscritta al suo fan club.
Selvaggia, oggi figura di spicco nel panorama mediatico, non ha mancato di ricordare quegli anni, sottolineando come l’esperienza di Jovanotti l’abbia ispirata a intraprendere la strada del blogging. Tra i due, durante il DopoFestival, sono volati sguardi e battute che non sono sfuggiti a Cattelan e ad Alessandra Celentano, pronti a chiedere spiegazioni. Quello che è emerso è un retroscena che affonda le radici in oltre 15 anni fa, quando entrambi, seppur in modi diversi, stavano ridefinendo il rapporto tra artisti e pubblico attraverso la rete.
Jovanotti, da parte sua, ha dato una scossa alla serata con un’esibizione fuori dall’Ariston, coinvolgendo il pubblico di Sanremo in un momento di pura condivisione. Tra i brani proposti, spiccava Ragazzo fortunato, un pezzo che, pur non essendo tra i più eseguiti dal cantante, si è rivelato una scelta azzeccata per risollevare i toni di una serata che, a tratti, aveva faticato a decollare. Nonostante i suoi successi commerciali e la fama consolidata, Cherubini ha dimostrato ancora una volta di saper cogliere il momento giusto, portando sul palco un’energia contagiosa.
Selvaggia Lucarelli, invece, ha utilizzato il suo spazio per criticare Cristicchi, senza però entrare nel dettaglio delle sue osservazioni. La sua presenza, comunque, ha aggiunto un tassello in più al puzzle di una serata che ha mescolato musica, ricordi e qualche momento di tensione, come quando Jovanotti ha confessato di aver temuto per il suo femore durante l’esibizione, rivelando un lato più umano e vulnerabile.




