Ucraina, morti due volontari italiani: chi era Manuel Mameli e cosa è la Legione internazionale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Manuel Mameli, il giovane di 24 anni originario di Cagliari morto sotto i bombardamenti russi in Ucraina, faceva parte della Legione internazionale di difesa territoriale, un’unità creata dal governo di Kiev il 27 febbraio 2022 su esplicita richiesta del presidente Volodymyr Zelensky. L’obiettivo, fin dai primi giorni dell’invasione, era quello di coinvolgere cittadini stranieri disposti a unirsi alla resistenza ucraina. «Combattiamo per la libertà e la sicurezza globale», si legge nel sito ufficiale del corpo, che riporta anche l’appello di Zelensky a sostenere la causa.

Accanto a Mameli, è morto anche Antonio Omar Dridi, 34 anni, palermitano, che aveva scelto di arruolarsi come volontario. La sorella Noah lo ha ricordato in un’intervista al Tg1 definendolo «uno spirito libero», un uomo che «non è mai riuscito a stare fermo». Dridi, nato il 15 febbraio 1991, viveva all’estero da tempo prima di decidere di unirsi al conflitto. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dall’associazione Memorial, che in un post su Facebook ha chiesto di «onorarne la memoria».

Con loro, salgono a sette gli italiani caduti in Ucraina dall’inizio della guerra. La questione dei foreign fighters, però, rimane giuridicamente ambigua. Se da un lato il reclutamento in eserciti stranieri non è esplicitamente vietato, le norme italiane prevedono comunque un quadro complesso, soprattutto quando l’arruolamento avviene in zone di conflitto.

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