Rapina alla Dhl di Piacenza, un assalto paramilitare da film
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 2 e il 3 novembre, un gruppo di almeno quindici malviventi ha messo a segno una rapina spettacolare presso il magazzino della Dhl di Monticelli d'Ongina, in provincia di Piacenza. Protetti da un muro di fuoco, i rapinatori, divisi in tre squadre d'azione, hanno agito con precisione e tecniche militari, immobilizzando le guardie del magazzino con pistole e fucili d'assalto, incendiando camion e auto rubate, e utilizzando chiodi e mazze per ostacolare eventuali interventi delle forze dell'ordine.
L'operazione, durata una ventina di minuti, ha fruttato un bottino di circa due milioni di euro, composto principalmente da computer portatili, smartphone e tablet. Dopo aver caricato la refurtiva su camion, i malviventi si sono diretti verso la statale per Cremona e l'autostrada A21, facendo perdere le loro tracce.
Secondo le testimonianze raccolte, i momenti dell'assalto sono stati caratterizzati da una paura intensa, con scene che sembravano uscite da un film. Un gruppo di ragazzi, di ritorno da una serata trascorsa a Monticelli, si è trovato improvvisamente la strada sbarrata da almeno tre auto in fiamme, rendendo evidente la portata dell'azione criminale.
Dietro a questa rapina, si cela un'organizzazione paramilitare che ha scelto un orario insolito per agire, approfittando del fatto che a mezzanotte e mezza di sabato sera ci sono ancora molti veicoli in transito lungo le strade.




