Ferrari Luce, la prima elettrica cambia il volto di Maranello
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Redazione Economia
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La Ferrari Luce è la prima Ferrari elettrica della storia e rappresenta uno dei cambiamenti più profondi mai affrontati dal marchio di Maranello. Presentata nel 2025 a Roma, nella cornice della Vela di Calatrava, la nuova supercar introduce una piattaforma completamente inedita, quattro motori elettrici e una potenza massima dichiarata di 1.050 CV. Il debutto è arrivato in una data simbolica, a 79 anni esatti dalla prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante ottenuta nel 1947 da Franco Cortese, trasformando la presentazione in un evento costruito per unire storia, tecnologia e identità del marchio.
La Ferrari Luce nasce come un progetto radicale, pensato per ridefinire i confini della supercar elettrica di lusso. A colpire non è soltanto l’assenza del tradizionale motore termico Ferrari, ma soprattutto il modo in cui l’intera vettura è stata ripensata attorno alla tecnologia elettrica. L’auto non viene descritta come una Ferrari tradizionale adattata alle batterie, ma come un modello sviluppato fin dall’inizio per sfruttare un’architettura completamente nuova. Proprio questo approccio ha segnato la distanza rispetto alle “rosse” del passato, aprendo una fase diversa nella storia della casa emiliana.
Design aerodinamico e nuova identità stilistica
Il design della Ferrari Luce è nato dalla collaborazione tra il Centro Stile Ferrari e LoveFrom, la società fondata da Jony Ive, designer legato all’universo Apple e all’iPhone. La scelta stilistica viene presentata come una rottura netta con la tradizione recente del marchio. Secondo Benedetto Vigna, amministratore delegato Ferrari, “non avrebbe avuto senso fare una Ferrari uguale alle altre”, perché una vettura elettrica richiede un linguaggio differente, capace di sostenere la tecnologia invece di nasconderla dietro forme convenzionali.
L’aerodinamica è stata posta al centro del progetto e il design viene raccontato come uno strumento per esplorare nuove soluzioni. La Ferrari Luce viene infatti descritta come la più significativa deviazione dalla tradizione stilistica del Cavallino degli ultimi cinquant’anni. Il cambiamento non riguarda soltanto il gruppo motore, ma anche l’impostazione visiva della vettura, che punta a distinguersi immediatamente dalle Ferrari precedenti. Il risultato è una supercar che mette in evidenza il passaggio verso una nuova fase industriale e tecnologica per il marchio.
Quattro motori elettrici e una piattaforma completamente nuova
La parte tecnica della Ferrari Luce ruota attorno a una configurazione con quattro motori elettrici e una potenza massima di 1.050 CV. L’architettura è stata sviluppata su una piattaforma inedita, progettata specificamente per la mobilità elettrica ad alte prestazioni. Questo elemento viene indicato come uno dei punti centrali del progetto, perché consente alla vettura di non dipendere da soluzioni adattate dai modelli tradizionali della gamma Ferrari.
Il debutto della Ferrari Luce segna così una svolta epocale per Maranello, non soltanto sul piano tecnico ma anche sul piano simbolico. Per anni l’idea di una Ferrari completamente elettrica era stata considerata distante dalla tradizione del marchio, fortemente legata ai motori termici e al loro sound. Con Luce, invece, Ferrari sceglie di affrontare direttamente il passaggio all’elettrico con un modello che punta a distinguersi per prestazioni, design e impostazione progettuale, costruendo un’identità autonoma rispetto alle sportive del passato.




