Cesare Cremonini fa indossare a Lucio Corsi la giacca di Freddie Mercury

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un incontro informale, quello avvenuto negli studi bolognesi di Cesare Cremonini, si è trasformato in un momento carico di significato per la musica italiana. Cremonini, che in questi mesi è impegnato nella preparazione del suo prossimo tour, ha infatti colto l'occasione della visita di Lucio Corsi – di passaggio in città – per compiere un gesto tanto simbolico quanto inatteso. Ha fatto indossare all'amico e collega una reliquia della storia del rock: la giacca che Freddie Mercury portava nel 1975, proprio durante le sessioni di registrazione di “Bohemian Rhapsody” ai famosi Rockfield Studios.

Un cimelio acquisito all'asta

Quel capo d'abbigliamento, un pezzo unico che custodisce l'eco di una creazione leggendaria, entra a far parte della collezione personale del cantautore bolognese in seguito a un'asta organizzata da Sotheby's a Londra, dove sono stati battuti numerosi oggetti appartenuti al frontman dei Queen. Cremonini, da sempre dichiarato ammiratore della band, non si è limitato a fare un acquisto da collezionista, ma ha scelto di condividere fisicamente quel frammento di storia, come ha poi raccontato lui stesso attraverso i social network. “Questa giacca non l'aveva mai indossata nessun artista, nemmeno io perché non ci entro”, ha scritto, spiegando con una nota di genuina spontaneità le ragioni di quel prestito eccezionale.

Il gesto di un appassionato

Il fatto che la giacca non fosse mai stata indossata da altri, nemmeno dallo stesso Cremonini, conferisce all'episodio un'aura di primizia assoluta, quasi di inaugurazione. Quel gesto, compiuto tra le pareti di uno studio di registrazione, riecheggia rituali di passaggio e riconoscimenti tra artisti, trasferendo simbolicamente un'eredità di carisma e talento. Non si tratta, quindi, di una semplice prova di abiti tra amici, ma di un atto che lega idealmente due generazioni musicali italiane a uno dei miti più intramontabili del panorama internazionale, attraverso un oggetto che è stato parte integrante di un momento creativo fondamentale.

La condivisione sui social

La decisione di documentare e condividere pubblicamente il momento, tramite un post su Instagram che mostra Corsi con indosso il celebre capo, sottolinea il desiderio di Cremonini di andare oltre la dimensione privata del collezionismo. Traspare, dalle sue parole, l'orgoglio di poter finalmente “mettere in circolo” quel cimelio, facendolo vivere nuovamente addosso a un musicista, dopo averlo conservato per anni. L'episodio, al di là della sua immediatezza, racconta dunque la passione viscerale di un artista per un altro artista, e il piacere di tessere connessioni tra epoche e stili differenti, in un dialogo ideale che supera i confini del tempo.

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