Paolo Bonolis, tra l’incontro con Freddie Mercury e la nuova vita sentimentale: «Sto bene da solo, ma tutti vogliono vedermi accoppiare»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è un filo sottile che lega l’esordio di un giovane conduttore alle prese con un mito della musica mondiale e la maturità di un professionista che, dopo quarantacinque anni di carriera, continua a sperimentare nuovi linguaggi televisivi. Paolo Bonolis, ospite negli scorsi giorni del salotto di Verissimo insieme al figlio Davide, ha ripercorso non solo le tappe del suo percorso professionale – che lo vedrà lunedì 16 febbraio alla guida della seconda puntata di Taratata su Canale 5 -3-7 – ma si è anche concesso alcune riflessioni sulla sua dimensione privata, quella che lo vede attualmente single e, a suo dire, piuttosto soddisfatto di esserlo -6.
La conduzione di Taratata, format che torna sulla rete ammiraglia Mediaset dopo l’esperienza passata su Raiuno, rappresenta per il conduttore romano un ritorno alle origini del suo modo di fare intrattenimento: un programma che mette al centro la musica dal vivo, le storie degli artisti e quella capacità di dialogo spontaneo che pochi sanno padroneggiare come lui. D’altronde, parliamo di un uomo che ha incrociato la propria strada con personaggi del calibro di Freddie Mercury, incontro che ha segnato la sua idea di spettacolo e di cui ancora oggi porta traccia nella sua gestualità teatrale -1. Ma se sul palco la sicurezza non manca mai, è nel racconto della sua quotidianità che Bonolis lascia affiorare qualche spiraglio inedito, specialmente quando l’argomento scivola sulle dinamiche del cuore.
Il ritratto di un padre e le battute sull’amore
In studio con lui c’era Davide, il figlio avuto da Sonia Bruganelli, e il dialogo tra i due ha svelato dinamiche familiari improntate a una complicità genuina, lontana dai cliché dei rapporti pilotati per le telecamere. È stato proprio Davide a raccontare come il padre, nel ruolo di suocero, si riveli attento e affettuoso con la sua fidanzata, quasi la trattasse come una figlia -6. Poi, con la spontaneità tipica di un figlio che vuole il bene del genitore, è uscito quel desiderio che molti ripetono: «Bisogna trovargli una compagna». La risposta di Bonolis non si è fatta attendere, condita dalla sua inconfondibile ironia: «Ora vado a Uomini e Donne», ha scherzato, salvo poi aggiungere una considerazione più meditata sul fatto che cercare qualcuno non dovrebbe servire per affrontare la vecchiaia, bensì per sentirsi giovani, e che comunque lui, al momento, non cerca nessuno -6. Una precisazione che suona più come una presa d’atto della propria completezza che come una chiusura preconcetta: «Ho cinque figli, tre nipotini, i miei genitori, gli amici – ha elencato – ho tantissimo amore addosso» -6.
L’ombra del passato e il rispetto per la fine di un matrimonio
Nonostante il tono leggero, l’intervista ha inevitabilmente toccato anche il capitolo della separazione da Sonia Bruganelli, un legame che ha attraversato oltre due decenni tra fidanzamento e matrimonio. A Silvia Toffanin, che cercava di comprendere lo stato d’animo del conduttore, Bonolis ha risposto con una filosofia pratica che lascia poco spazio al vittimismo: «Nella vita accadono cose piacevoli e spiacevoli, prenderla col sorriso è meglio» -6. Una frase che potrebbe suonare come una formula di circostanza, ma che acquista spessore se si considera il contesto più ampio degli ultimi mesi, segnati da dichiarazioni e controdeduzioni che hanno coinvolto l’entourage della coppia. Recentemente, l’ex agente Lucio Presta ha pubblicato un libro in cui riportava dettagli sulla fine del matrimonio, e le sue parole hanno trovato conferma in Marco Salvati, storico collaboratore di Bonolis, il quale ha sottolineato come nell’ambiente «tutti sapessero» -2. Al momento, la diretta interessata ha preferito non replicare direttamente, limitandosi a criptiche storie social -10.
Bonolis, dal canto suo, mantiene una linea di rispetto e distacco, evitando di alimentare polemiche o di scendere in dettagli che riguarderebbero esclusivamente la sfera privata. Anzi, proprio nel salotto di Canale 5, ha avuto modo di stemperare ogni possibile tensione con una battuta che ha strappato una risata persino alla conduttrice: «Sembro un animale in cattività, tutti dicono “fatelo accoppiare”» -6. Una metafora efficace per descrivere quella curiosa pressione sociale che circonda i single, soprattutto se noti, quasi fosse inconcepibile che una persona possa sentirsi realizzata anche senza una relazione sentimentale.
La dimensione domestica e i rifugi romani
E a proposito di vita privata, la dimensione domestica di Bonolis racconta molto del suo bisogno di equilibrio tra il palcoscenico e la normalità. Nato e cresciuto a Roma, il conduttore ha sempre mantenuto un legame viscerale con la città, dove ha scelto di vivere in zone che gli garantissero una certa riservatezza. Tra le sue residenze più note, c’è un appartamento diviso con Sonia Bruganelli durante gli anni del matrimonio, ma anche un rifugio sul Lungotevere, nella zona Flaminia, che rappresenta una sorta di oasi personale -8. Negli ultimi tempi, la cronaca mondana lo ha avvicinato anche a un residence di pregio a Ponte Milvio, dove pare abbia una porta segreta per eludere i fan e i paparazzi, quasi a voler ribadire quella necessità di separare nettamente la vita pubblica da quella privata -8.
Curiosamente, proprio in quel comprensorio abita anche un altro simbolo della romanità sportiva, Francesco Totti, con il quale Bonolis condivide non solo il quartiere ma anche una certa idea di riservatezza -4. Un dettaglio che, se vogliamo, unisce due personalità che hanno fatto della loro immagine pubblica un marchio di fabbrica, ma che dietro le quinte coltivano spazi e relazioni lontane dai riflettori. Mentre il pubblico continua a seguire le sue performance televisive, Bonolis sembra aver trovato un suo personale punto di quiete, fatto di affetti consolidati e di una ironia che, anche di fronte ai cambiamenti della vita, resta il suo miglior biglietto da visita.




