Le "lacrime di San Lorenzo" illuminano il cielo, ma il picco arriverà due giorni dopo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nonostante la tradizione leghi indissolubilmente lo spettacolo delle stelle cadenti alla notte del 10 agosto, quest’anno il momento migliore per osservare le Perseidi – meglio note come "lacrime di San Lorenzo" – sarà soltanto tra il 12 e il 13 agosto. Sebbene i primi avvistamenti significativi inizino già nella serata di domenica, il massimo dell’attività meteorica è previsto per le 22 di martedì 12, quando la Luna, ormai oltre la fase piena del 9 agosto, risulterà meno invadente, regalando condizioni ottimali per l’osservazione.
A Sedilo, in Sardegna, l’evento "Astros de Iloi" celebra da anni questa magia celeste, unendo archeologia e astronomia in un’esperienza unica. Organizzato dall’Associazione Archeologica Iloi, guidata da Pino Nieddu, l’appuntamento del 2025 vedrà protagonista l’astronoma Claudia Porcu, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra mito e scienza con la conferenza “Luna: tradizioni, credenze e verità scientifiche sulla compagna della Terra”. L’area archeologica locale, già di per sé suggestiva, diventerà così un palcoscenico privilegiato per ammirare lo sciame meteorico.
Ugo Ghione, presidente dell’Associazione Astrofili Orione di Savona, conferma che, nonostante il fascino romantico della notte di San Lorenzo, sarà più proficuo puntare gli occhi al cielo nei giorni successivi. «Oltre al picco previsto per il 12, la Luna, che sorge sempre più tardi, ridurrà progressivamente il suo disturbo», spiega. Intanto, in tutta Italia, musei, osservatori e comuni organizzano eventi per trasformare la serata in un’occasione di scoperta, tra musica, arte e scienza.




