Sex toys lanciati durante le partite Wnba: dietro c'è una campagna promozionale per criptovalute
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Redazione Sport
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Quello che sembrava un gesto isolato di maleducazione si è rivelato una macchinazione ben orchestrata. Negli ultimi giorni, in almeno sei partite della Wnba — il campionato professionistico femminile di basket negli Stati Uniti — sono stati lanciati sex toys sul parquet, creando disagio e interruzioni di gioco. L’ultimo episodio risale a martedì notte alla Crypto.com Arena di Los Angeles, durante la sfida tra Indiana Fever e Los Angeles Sparks, ma il fenomeno, inizialmente attribuito a semplici provocazioni, nascondeva in realtà un piano pubblicitario.
A far luce sulla vicenda è stato Dave Mason, brand manager del sito di scommesse BetOnline, il quale, notando che i sex toys lanciati erano tutti dello stesso colore — un verde fluorescente — ha iniziato a indagare. Le sue ricerche lo hanno portato a un gruppo online di broker legati alle criptovalute, che avrebbero organizzato la campagna per attirare l’attenzione sui propri affari. Non si trattava, dunque, di semplici atti di teppismo, ma di una strategia calcolata, per quanto discutibile.
Intanto, le autorità hanno cominciato a intervenire: un uomo è stato arrestato a College Park, in Georgia, con l’accusa di aver scagliato un sex toy durante l’incontro del 29 luglio tra Atlanta Dream e Golden State Valkyries. Sebbene l’episodio possa apparire grottesco, le implicazioni sono serie, sia per la sicurezza delle atlete che per l’immagine della lega, costretta a fronteggiare un’ondata di gesti volgari che nulla hanno a che vedere con lo sport




