Deltaplano precipita nel fiume Ufente, muore pilota 68enne

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di 68 anni, originario di Artena, ha perso la vita questa mattina dopo che il suo deltaplano a motore è precipitato nelle acque del fiume Ufente, in località Gricilli, tra i comuni di Sezze e Pontinia. L’incidente, avvenuto intorno alle 11, è stato causato dal distacco dell’ala del velivolo, sebbene le dinamiche precise siano ancora oggetto di accertamento da parte delle autorità competenti.

Secondo le prime ricostruzioni, il pilota – partito da Artena in mattinata – avrebbe segnalato problemi tecnici poco prima dell’impatto con i cavi dell’alta tensione, che avrebbero provocato la caduta in un’area particolarmente impervia, ricoperta da fitta vegetazione. I soccorsi, allertati da una chiamata al 112, sono intervenuti tempestivamente, ma le difficoltà di accesso hanno rallentato le operazioni.

Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Latina, i carabinieri del comando provinciale e un’ambulanza del 118 con un’auto medica. Dopo oltre due ore di ricerche, il corpo dell’uomo è stato recuperato esanime intorno alle 13:30, nei pressi del corso d’acqua. L’intervento, reso ancor più complesso dalla morfologia del terreno, ha richiesto l’impiego di attrezzature specifiche per raggiungere il punto dell’impatto.

Le indagini, coordinate dalla procura di competenza, mirano a chiarire le cause del distacco dell’ala e a verificare le condizioni del mezzo prima del decollo. Non si esclude che fattori meccanici o errori umani possano aver contribuito alla dinamica, ma al momento non vi sono elementi per confermare alcuna ipotesi.

Quella di oggi è l’ennesima tragedia che riaccende i riflettori sulla sicurezza del volo ultraleggero, un settore che, sebbene soggetto a normative precise, resta esposto a rischi legati sia all’usura dei materiali sia alle condizioni meteorologiche. Il caso ricorda altri incidenti avvenuti negli ultimi anni, spesso con esiti fatali, che hanno spinto le autorità a rafforzare i controlli sui mezzi e sulle licenze dei piloti.

Il decesso dell’uomo, la cui identità non è stata ancora resa nota in attesa del riconoscimento ufficiale, ha scosso la zona, dove simili attività di volo sono piuttosto frequenti. I residenti della frazione di Ceriara, abituati al passaggio di deltaplani, hanno descritto il rumore dell’impatto come «secco, seguito da un silenzio innaturale».

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.