Monopattini elettrici, scatta l'obbligo di assicurazione Rc: sanzioni e critiche

Monopattini elettrici, scatta l'obbligo di assicurazione Rc: sanzioni e critiche
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Da oggi, 16 luglio, chiunque possieda un monopattino elettrico e intenda circolare sulle strade deve necessariamente essere in regola con una polizza di responsabilità civile auto. La nuova disposizione, attesa da mesi e oggetto di un acceso dibattito, introduce un obbligo che interessa tanto i mezzi privati quanto quelli in condivisione, sebbene per questi ultimi la copertura sia già garantita dagli operatori del servizio.

La norma, che mira a colmare un vuoto normativo in materia di risarcimento danni a terzi, impone al proprietario del mezzo di stipulare un'assicurazione specifica, pena il rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie piuttosto elevate.

Le nuove regole e le sanzioni per i trasgressori

Il cuore della novità risiede nell'obbligo di possedere un certificato assicurativo, che può essere conservato in formato digitale o cartaceo e deve essere esibito a richiesta delle forze dell'ordine. La polizza, collegata al contrassegno identificativo del mezzo, meglio noto come "targhino", serve a garantire la copertura per eventuali danni cagionati a persone o cose durante la circolazione.

In caso di controllo, se la polizza non risulta registrata sul Portale dell'Automobilista e il conducente non è in grado di dimostrarne l'esistenza tramite il certificato, la quietanza o il documento di polizza, la legge prevede l'applicazione di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 100 a un massimo di 400 euro.

Il mercato assicurativo tra ritardi e costi elevati

Uno degli aspetti più controversi che emerge in concomitanza con l'entrata in vigore dell'obbligo riguarda la scarsa offerta di polizze dedicate e i costi particolarmente elevati praticati dalle compagnie. A fronte della scadenza fissata per il 16 luglio, le prime proposte assicurative sono state rese disponibili solo il giorno precedente, il 15 luglio, lasciando di fatto poco margine di manovra agli utenti per valutare le opzioni più convenienti.

Le verifiche effettuate nel pomeriggio del 15 luglio sui portali di ben diciassette compagnie assicurative hanno evidenziato la presenza di simulatori per il calcolo del premio solo in una parte limitata dei siti, confermando l'impressione di un settore non ancora completamente pronto ad accogliere la nuova domanda. I prezzi rilevati, secondo le prime indiscrezioni, risultano particolarmente alti, alimentando le preoccupazioni degli utenti circa l'impatto economico della misura.

Le critiche di Consumerismo No Profit e il rischio ricadute per i cittadini

L'associazione Consumerismo No Profit ha prontamente sollevato la propria voce critica rispetto all'introduzione dell'obbligo assicurativo, sottolineando come questa si configuri più come un aggravio economico che come un effettivo incremento della sicurezza stradale. Secondo l'associazione, la nuova norma comporterà un aumento dei costi per gli operatori del settore della micromobilità, che già gestiscono mezzi targati, tracciati e dotati di limitatori elettronici di velocità.

L'effetto concreto, pertanto, non si tradurrebbe in una maggiore tutela per i pedoni, ma si risolverebbe in un mero aggravio per le imprese, le quali, verosimilmente, si vedranno costrette a riversare l'incremento dei costi sulle tariffe applicate al pubblico, determinando un rincaro generalizzato del servizio a carico dei cittadini.

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