Monopattini elettrici, da metà maggio scatta l’obbligo di targa: sanzioni fino a 400 euro per chi sgarra

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il conto alla rovescia, per gli utenti della micromobilità elettrica, è ormai agli sgoccioli. Dal 16 maggio, data impressa a chiare lettere nel provvedimento del Ministero delle Infrastrutture pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso marzo, ogni monopattino in circolazione dovrà essere munito di un contrassegno identificativo – quello che molti, ormai, chiamano “targa” o più semplicemente “targhino” – pena l’applicazione di multe la cui cifra, in alcuni casi, può raggiungere i 400 euro. L’obbligo, va detto, rappresenta il primo vero vincolo normativo di una certa rilevanza per chi utilizza questi mezzi, spesso al centro di polemiche per la loro convivenza non sempre agevole con pedoni e altre vetture.

Una scadenza e un rinvio: i due pilastri della nuova disciplina

Il provvedimento, tuttavia, non si esaurisce con la sola targa. Esiste un secondo capitolo, altrettanto importante, che riguarda la polizza assicurativa per la responsabilità civile. In questo caso, però, il legislatore ha concesso una proroga: la scadenza per sottoscrivere l’RC è stata fissata al 16 luglio, slittamento reso necessario – come si legge nelle note che accompagnano il decreto – da alcune complessità emerse nella fase di predisposizione dei protocolli operativi. In altre parole, chi possiede un monopattino avrà quasi due mesi di tempo aggiuntivi per mettersi in regola con l’assicurazione, ma non potrà assolutamente trascurare l’appuntamento di metà maggio per quel che concerne il contrassegno.

Come funziona la “targa-adesivo” e dove richiederla

Il contrassegno, secondo quanto specificato dalla circolare ministeriale, non sarà un comune adesivo fai-da-te. Dovrà trattarsi di un elemento plastificato, non rimovibile (o comunque non facilmente asportabile senza danneggiarlo), prodotto direttamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Una scelta, questa, volta a garantire standard di sicurezza e unicità del codice. Per ottenerlo, il titolare del mezzo dovrà attivarsi tramite una procedura online dalla Motorizzazione Civile, collegandosi al Portale dell’automobilista; un’operazione che, sebbene non particolarmente complessa, comporta dei costi comunque contenuti. Le cifre esatte variano leggermente in base ai canali di richiesta, ma quel che più conta è la conseguenza per chi dovesse decidere di ignorare l’obbligo.

Le sanzioni in vigore da subito e l’assenza di ulteriori rinvii

Sulle strade italiane, dal 17 maggio – vale a dire il primo giorno utile successivo alla scadenza – le forze dell’ordine potranno procedere al controllo e alla contestazione immediata. La multa per chi circola senza il contrassegno identificativo può arrivare fino a 400 euro, una cifra che, rapportata al costo medio di un monopattino, non è affatto trascurabile. Nessuna ulteriore proroga, al momento, è stata annunciata per questo specifico adempimento: la data del 16 maggio resta quindi un punto fermo, a differenza di quanto accaduto per l’assicurazione. In quest’ultimo caso, il rinvio al 16 luglio è stato deciso proprio per evitare un’entrata in vigore troppo affollata di scadenze, che avrebbe rischiato di creare confusione tra gli utenti.

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