La Juventus inizia la missione mondiale: primo allenamento in West Virginia, si punta all’esordio con l’Al Ain
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Redazione Sport
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La Juventus ha ufficialmente avviato la sua preparazione per il Mondiale per club, che la vedrà impegnata a partire dal 19 agosto contro l’Al Ain. Dopo un viaggio intercontinentale che ha portato la squadra da Torino a Washington, e poi in West Virginia, i bianconeri si sono insediati nel mega resort dello Sports Performance Center, a White Sulphur Springs, dove resteranno fino al 17. Qui, tra strutture all’avanguardia e un clima disteso, Igor Tudor ha condotto il primo allenamento, utile soprattutto per smaltire il fuso orario e testare le condizioni dei giocatori.
Bremer, uno dei punti fermi della difesa, è già in campo, mentre Rugani e Kostic – rientrati dalle vacanze – hanno iniziato a lavorare con il gruppo. La società, che ha scelto di puntare su Tudor anche per la sua capacità di gestire un gruppo in transizione, ha ribadito l’obiettivo: "Siamo qui per vincere". Un messaggio chiaro, che arriva dopo le parole di Comolli e Thuram, e che sembra aver convinto anche una parte della tifoseria, spesso critica ma ora curiosa di vedere come la squadra affronterà questa nuova avventura.
Il torneo, che per alcuni rappresenta poco più di un’amichevole ben remunerata, per altri – compresa la Juve – è invece un’occasione da non sottovalutare, sia per il prestigio sportivo che per i ricavi economici. L’approccio di Tudor, che ha già mostrato di voler ruotare la squadra, sarà decisivo: in campo non ci saranno sperimentazioni, ma una formazione competitiva, pronta a lottare fin dall’esordio.




