Sanchez promette pacificazione nazionale e riconoscimento della Palestina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Pedro Sanchez, nel suo discorso programmatico, ha usato le parole del poeta Machado per dare solennità agli atti politici conseguenti alla sua investitura. Nel settimo capitolo del suo discorso, il leader socialista ha affrontato la questione più delicata: il perdono tombale per le insurrezioni catalane di cinque anni fa attraverso un'amnistia.

Sanchez ha affermato che il "primo impegno" del nuovo governo spagnolo sarà quello di "lavorare per il riconoscimento dello Stato palestinese". Ha ribadito il diritto di Israele alla difesa dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, ma ha anche chiesto il "cessate il fuoco immediato a Gaza e la fine dell'uccisione indiscriminata di civili palestinesi", nonché il ripristino del "diritto internazionale umanitario".

Oggi è stato il giorno dell'investitura, domani sarà quello del voto di fiducia al governo di Pedro Sanchez. Lo ha stabilito la presidente del Congresso dei deputati spagnolo, la socialista Francina Amengol.

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