Sanchez e Puigdemont: un accordo per il potere che scuote la Spagna
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Redazione Esteri
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Pedro Sanchez, leader del Partido socialista obrero español (Psoe), ha raggiunto un accordo con Carles Puigdemont, leader indipendentista catalano. Questa intesa potrebbe garantire a Sanchez la permanenza al governo, nonostante la sconfitta elettorale di luglio. Tuttavia, l'accordo ha suscitato una forte tensione politica in Spagna, generando scontri di piazza.
Sanchez ha deciso che la Moncloa vale un'amnistia, ossia il rimangiarsi tutto quello che la Spagna, re compreso, ha detto e fatto con la Catalogna. I voti degli indipendentisti servono e allora scatta il supermercato, perché la logica è che la sinistra non molla e non accetta nemmeno il verdetto delle urne.
Ironia della sorte, ora il pallino è in mano a Puigdemont, inseguito dalla giustizia spagnola per mezza Europa, esiliato a Bruxelles e che ora potrebbe persino entrare alla Moncloa come ministro. La condizione posta per l'intesa è una legge sull'amnistia a favore degli esponenti catalani con cause giudiziarie aperte.
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