Biesse, nell’esercizio 2025 una perdita di 19,6 milioni. Approvato il nuovo piano industriale per il triennio 2026-2028

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di Biesse, la multinazionale pesarese quotata su Euronext STAR Milan e attiva nella progettazione e realizzazione di tecnologie per la lavorazione di legno, vetro, pietra, metallo e materiali compositi, si è riunito per esaminare i dati relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, un’annata che si è rivelata complessa sotto molteplici punti di vista. Il bilancio, approvato dai vertici, fotografa un rosso di 19,6 milioni di euro, un dato che segna un deciso peggioramento rispetto all’utile di 3,8 milioni registrato nel 2024, con i ricavi netti consolidati che si sono attestati a 662,5 milioni, in flessione del 12,2% rispetto ai 754,7 milioni dell’anno precedente. A pesare sul risultato finale, come spiegato nel dettaglio dalla società, vi è anche la presenza di componenti non ricorrenti per 18,5 milioni di euro, le quali hanno influenzato il conto economico prima del calcolo dell’EBIT. Se si osserva l’andamento nel corso dei dodici mesi, emerge come il quarto trimestre abbia mostrato segnali parzialmente diversi dal resto dell’anno, con ricavi pari a 180,1 milioni, in calo del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma con una redditività operativa, al netto degli eventi straordinari, che è tornata positiva.

Margine operativo in calo, ma segnali di tenuta nell’ultima parte dell’anno

L’EBITDA adjusted, che rappresenta una misura della redditività operativa, si è attestato a 38,6 milioni per l’intero esercizio, con un’incidenza sui ricavi del 5,8%, in diminuzione rispetto al 7,8% del 2024. Un dato, questo, che sconta un contesto di mercato difficile e alcune criticità pregresse che il management ha affrontato, stando alle dichiarazioni ufficiali, con una revisione delle priorità strategiche e del modello operativo. Tuttavia, l’amministratore delegato Roberto Selci ha voluto sottolineare come l’ultima parte dell’anno abbia fatto registrare un miglioramento nell’ingresso ordini e una redditività operativa in recupero. Nel solo quarto trimestre, l’EBITDA adjusted è stato di 13,4 milioni, pari al 7,4% dei ricavi netti, un valore che si avvicina a quello del 7,7% registrato nel Q4 del 2024 nonostante la contrazione del fatturato. La posizione finanziaria netta, escludendo gli effetti dell’IFRS16, si mantiene positiva per 1,5 milioni a fine anno, sebbene in calo rispetto ai 25 milioni del 2024, mentre il portafoglio ordini al termine del quarto trimestre vale 187,4 milioni, una riduzione che la società spiega non solo con l’andamento della domanda ma anche con una scelta strategica orientata a ridurre i tempi di consegna.

Un contesto geopolitico che ha stravolto gli scenari, le parole di Selci

Il presidente e amministratore delegato Roberto Selci, commentando i risultati e le difficoltà incontrate, ha parlato di scenari stravolti dalla guerra in corso, un elemento che ha bloccato molti mercati e reso complesso il percorso dell’azienda, con sede a Chiusa di Ginestreto dove ha il suo cuore produttivo e direzionale. “Come nuotare controcorrente, per di più con la guerra in corso che sta bloccando molti mercati”, ha dichiarato Selci, lasciando intendere le difficoltà di un contesto esterno che ha inciso sulle performance, nonostante i dati dei primi mesi dell’anno, prima dell’acuirsi delle tensioni, avessero mostrato segnali positivi. Il management ha lavorato, come si legge in una nota diffusa al termine della riunione del consiglio, per rafforzare le competenze commerciali e tecniche, riorganizzare i mercati e migliorare la pianificazione della domanda e la gestione degli ordini, mettendo al centro le persone come leva fondamentale del percorso di rilancio.

Il cda dà il via libera al piano industriale per il triennio 2026-2028

Nel corso della medesima seduta, il consiglio di amministrazione non si è limitato all’approvazione del bilancio, ma ha dato il via libera anche al nuovo Piano Industriale di Gruppo per il triennio 2026. I dettagli operativi e gli obiettivi specifici del piano, come spiegato dalla società, saranno diramati e resi disponibili nei prossimi giorni, con ogni probabilità in concomitanza con la conference call con gli analisti finanziari prevista per il giorno successivo. Il cfo Pierre La Tour, intervenuto a margine dell’approvazione, ha voluto sottolineare come l’ultimo trimestre attenui il giudizio complessivo su un 2025 non positivo, aggiungendo che i risultati, pur rimanendo inferiori a quelli del 2024, scontano in parte il difficile contesto esterno e in parte gli interventi strutturali avviati, i quali necessitano di tempo per produrre tutti i loro effetti. La Tour ha inoltre evidenziato come la redditività sia stata ulteriormente influenzata dall’effetto non monetario dell’impairment test, concentrando l’attenzione del gruppo sul rafforzamento di quegli ambiti ritenuti strategici per sostenere una crescita profittevole e duratura.

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