Daniele Virgili, vigile travolto da carabiniere ubriaco, amputata una gamba, ma è stabile
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Redazione Interno
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Daniele Virgili, giovane agente di Polizia Locale di Roma Capitale, è stato travolto da un'auto lo scorso 6 novembre mentre, insieme a due colleghe, metteva in sicurezza il luogo di un incidente sulla via Tiburtina. L'auto, guidata da un carabiniere in stato di ebbrezza, ha investito i tre agenti, causando gravi ferite a Virgili, che ha subito l'amputazione della gamba destra. Nonostante la gravità dell'incidente, il decorso post traumatico del 26enne è regolare e senza complicazioni, come confermato dall'ospedale San Camillo, dove è ricoverato.
Il giovane agente, che riesce a comunicare con i genitori e si alimenta autonomamente, ha mostrato segni di miglioramento, con parametri cardiorespiratori stabili. La vicenda ha scosso profondamente i colleghi di Virgili, che martedì si sono riuniti al Campidoglio per protestare contro le condizioni di lavoro e la sicurezza degli agenti di Polizia Locale. Il sindaco Roberto Gualtieri, insieme all'Assessore al Personale Giulio Bugarini e al Comandante Mario De Sclavis, ha incontrato una delegazione dei sindacati confederali CGIL, CISL e UIL per esprimere solidarietà e vicinanza al Corpo di Polizia Locale.
Durante l'incontro, il sindaco ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione a non lasciare solo il giovane agente neoassunto, garantendo il supporto necessario per consentirgli di continuare la sua esperienza lavorativa nella Polizia Locale. La protesta dei colleghi di Virgili, che hanno esposto cartelli con la scritta "Siamo tutti Daniele, siamo tutti birilli", ha evidenziato la necessità di migliorare le condizioni di sicurezza per gli agenti impegnati sul campo.
L'incidente ha sollevato interrogativi sulla responsabilità e sulla sicurezza stradale, mettendo in luce i rischi che gli agenti di Polizia Locale affrontano quotidianamente nel loro lavoro.




