Agente di polizia locale investito da carabiniere ubriaco
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Redazione Interno
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Daniele Virgili, un giovane agente della polizia locale di 25 anni, è stato investito da un carabiniere ubriaco sulla via Tiburtina mentre era impegnato nei rilievi di un incidente stradale. L'incidente, avvenuto mercoledì scorso, ha avuto conseguenze drammatiche per il vigile neoassunto, che ha perso la gamba sinistra. I medici dell'ospedale San Camillo, guidati dal dottor Emiliano Cingolani, responsabile del reparto shock e trauma, hanno lottato per salvargli la vita, riuscendo a operare e ricostruire l'altra gamba, fratturata nell'impatto.
Il carabiniere, che non ha tentato di evitare i tre vigili urbani presenti sul luogo dell'incidente, ha travolto Daniele con una violenza tale da lasciarlo convinto di essere in fin di vita. Il giovane agente, sanguinante sull'asfalto, ha contattato i familiari e la fidanzata per salutarli, certo di non rivederli più. La disperazione per un sogno infranto si è fatta strada tra le parole del messaggio vocale inviato alla madre: "Aiuto, mi hanno investito".
Il fratello e il padre di Daniele hanno raccontato i momenti tragici dell'incidente, sottolineando la promessa fatta al giovane vigile di rivedersi, nonostante lui pensasse di morire. La corsa contro il tempo per raggiungerlo e parlargli al telefono è stata un atto di speranza e determinazione, che ha lasciato il cuore in gola a chi ha vissuto quei momenti.
L'incidente ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli agenti impegnati nei rilievi stradali e sulla responsabilità di chi, in stato di ebbrezza, mette a rischio la vita altrui.




