Kate Middleton e Macron a Windsor: stile, politica e un banchetto che parla d’Europa
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Redazione Esteri
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La scelta del Castello di Windsor per ospitare il banchetto di Stato in onore di Emmanuel Macron e Brigitte Macron non è stata dettata solo dalla necessità – Buckingham Palace è ancora avvolto dai ponteggi dei lavori di ristrutturazione – ma ha offerto una cornice di raro prestigio, capace di rivaleggiare, se non superare, quella della residenza londinese. L’ultima visita di un capo di Stato tra queste mura risaliva al 2014, quando fu accolto il presidente irlandese Michael D. Higgins. Stavolta, però, il protocollo si è mescolato alla moda e alla geopolitica, con un messaggio chiaro sull’Ucraina e un duello di stile che ha visto protagonista Kate Middleton.
La principessa di Galles, sempre attenta a coniugare eleganza e simbolismo, ha scelto un abito Dior che sembrava studiato per ribadire il suo ruolo di icona della casa reale. Brigitte Macron, dal canto suo, ha risposto con un tailleur Louis Vuitton, ma è stato difficile competere con la naturalezza con cui Middleton incarna il rigore e la grazia del protocollo britannico. Tra sorrisi istituzionali e pose ufficiali, il confronto silenzioso tra i due look ha finito per catturare l’attenzione quasi quanto i contenuti politici della visita.
Proprio la politica, del resto, è stata al centro del discorso di Macron, che ha scelto Londra per lanciare un messaggio netto: «Gli europei non abbandoneranno mai l’Ucraina». Parole che suonano come un monito, ma anche come un tentativo di ricucire lo strappo della Brexit, riavvicinando Parigi e Londra su un terreno comune. Quella di Macron è la prima visita di Stato di un leader europeo nel Regno Unito dopo l’uscita dall’Ue, e il tono è stato volutamente conciliante, con riferimenti alla storica alleanza tra i due paesi.




