Polesine Parmense, operaio di 51 anni muore schiacciato da una tramoggia in una cava di sabbia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un operaio di 51 anni, Pasquale Riillo, ha perso la vita questa mattina intorno alle 8.30 in una cava di sabbia situata in Strada Argine Maestro del Po, a Polesine, nella Bassa Parmense. L'uomo, residente a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, si trovava al lavoro accanto a un macchinario, apparentemente una tramoggia, quando si è verificato l'incidente. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli inquirenti, la vittima è rimasta vittima di un forte trauma da schiacciamento: i sanitari del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul luogo della tragedia sono giunti i carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici della Medicina del lavoro dell'Ausl di Parma. Gli accertamenti dovranno chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e verificare se le condizioni di sicurezza all'interno della cava fossero conformi alle normative vigenti. La Procura di Parma coordina le indagini, mentre l'area interessata resta sotto osservazione per consentire i rilievi necessari.

Nella stessa mattinata, un secondo incidente mortale sul lavoro si è verificato a Sant'Arcangelo, in provincia di Potenza. Un carpentiere di 58 anni, Salvatore Terracina, residente a Senise, è deceduto poco prima delle 8 all'interno di un cantiere edile nell'area industriale. L'uomo, dipendente della ditta KG Buildings, sarebbe stato coinvolto dal passaggio di una macchina operatrice. Anche in questo caso la dinamica è ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri di Sant'Arcangelo e di Senise, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Potenza.

Il cantiere è stato posto sotto sequestro e si attende la disposizione dell'autopsia.

Le cave di sabbia lungo il corso del fiume Po, come quella di Polesine, rappresentano un settore produttivo storicamente radicato nel territorio della Bassa Parmense. Si tratta di siti estrattivi dove vengono movimentati grandi volumi di materiale sabbioso e argilloso, con l'impiego di macchinari pesanti per l'estrazione e la lavorazione degli inerti.

Le condizioni di lavoro in questi ambienti richiedono specifiche misure di sicurezza, soprattutto nelle fasi di avvicinamento agli impianti di frantumazione e vagliatura, dove il rischio di contatto con organi meccanici in movimento è particolarmente elevato.

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