Roma, il termovalorizzatore dei record pronto per l'estate 2027
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Redazione Interno
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Il termovalorizzatore di Roma, un progetto che ha suscitato dibattiti accesi e fatto cadere governi, è finalmente alle fasi finali prima della costruzione. La nuova struttura, presentata dal sindaco Roberto Gualtieri e dall'assessora all'Ambiente e Rifiuti Sabrina Alfonsi, rappresenta una svolta significativa nella gestione dei rifiuti della Capitale. Con una capacità di smaltimento di 600 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all'anno, il termovalorizzatore produrrà 65 megawatt di energia elettrica, sufficienti per alimentare 200 mila famiglie.
La struttura, che si estenderà su dieci ettari, sarà dotata di giardini, una serra, una torre con belvedere sulla campagna e spazi espositivi. Il rivestimento in acciaio prefabbricato e alluminio, con colorazioni non visivamente impattanti, garantirà un'integrazione armoniosa con l'ambiente circostante. Le ceneri pesanti prodotte dal processo di combustione verranno trattate per recuperare materiali per l'edilizia e scarti metallici, con una produzione annua di 10 mila tonnellate di acciaio, 2 mila di alluminio e 1.600 di rame.
Il termovalorizzatore, che inquinerà meno di una via trafficata di Roma, produrrà un milligrammo di polveri sottili per metro cubo, a fronte dei 4 mila mg emessi da un caminetto. Questo progetto, considerato uno dei più importanti dell'amministrazione Gualtieri, mira a risolvere l'emergenza rifiuti della città, offrendo una soluzione sostenibile e innovativa. La prima pietra verrà posata entro marzo, con l'obiettivo di completare i lavori entro l'estate del 2027.




