Macerata, Parcaroli resta sopra il 50% ma manca ancora una sezione
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Redazione Interno
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A Macerata il risultato delle elezioni resta sospeso a una sola sezione ancora da scrutinare. Il sindaco uscente Sandro Parcaroli si trova infatti sopra la soglia decisiva del 50%, con dati oscillati tra il 50,2% e il 50,6% durante le ultime ore dello spoglio, ma il verdetto definitivo dipende dalla sezione numero 18, all’ex seminario arcivescovile di via Cincinelli. Una situazione che ha trasformato lo scrutinio in una lunga attesa, tra aggiornamenti continui, tensione politica e una città rimasta con il fiato sospeso fino alla fine del conteggio.
Con 43 sezioni scrutinate su 44, il dato più recente colloca Parcaroli al 50,2%, una percentuale che teoricamente consentirebbe la vittoria al primo turno. La sezione ancora mancante sarebbe però interessata da problemi nel conteggio delle schede, circostanza che ha rallentato la chiusura definitiva dello scrutinio. Nel corso della serata il margine del candidato del centrodestra è progressivamente sceso, passando dal 50,6% al 50,3%, fino all’ultimo aggiornamento disponibile. Proprio questa oscillazione ha alimentato l’ipotesi di un possibile ballottaggio, rendendo incerto un risultato che a un certo punto sembrava ormai acquisito.
Lo scrutinio resta aperto tra festa e attesa
Davanti alla sede elettorale di corso Matteotti, il gruppo che sostiene Parcaroli ha alternato entusiasmo e prudenza. In un primo momento la vittoria sembrava già consolidata, poi l’andamento dello scrutinio ha riaperto i dubbi, alimentando i timori di una beffa sul filo dei voti. I rumors provenienti dalle sezioni ancora da chiudere hanno però mantenuto alto l’ottimismo nel centrodestra, fino all’urlo liberatorio arrivato nelle ultime fasi della serata. Lo stesso Parcaroli ha parlato di “grande vittoria”, dedicandola alla moglie, alla famiglia e “a chi ha a cuore la città”.
Lo spoglio di Macerata si è così trasformato in uno dei casi più seguiti della tornata elettorale provinciale. La lunga attesa attorno alla sezione 18 ha infatti congelato il risultato finale mentre il resto del territorio aveva già definito i propri assetti politici. Nel frattempo, dal fronte delle opposizioni sono arrivate ammissioni di sconfitta. Dopo l’intervento di Tittarelli, anche la segretaria del Pd Ninfa Contigiani ha riconosciuto il risultato parlando di una città che “non si vuole cambiare” e indicando tra i fattori favorevoli a Parcaroli il Pnrr e le recenti inaugurazioni. Alice Verdicchio, esponente del Movimento 5 Stelle, ha invece parlato di “grandissima delusione”.
Affluenza alta in provincia e mobilitazione nei piccoli centri
Le operazioni di voto si sono concluse alle 15 in tutta la provincia di Macerata con un’affluenza complessiva del 64,82%, dato che fotografa una partecipazione significativa soprattutto nei comuni dell’entroterra. Secondo quanto emerso durante la giornata elettorale, i piccoli centri hanno registrato la mobilitazione più forte, mentre le realtà più grandi hanno mostrato dinamiche più contenute. Tra i casi evidenziati durante lo scrutinio ci sono quelli di Muccia e Ussita, indicati come i comuni con la partecipazione più alta.
Nel resto della provincia sono già arrivati alcuni verdetti definitivi. Barbara Vecchi è stata eletta a Montecassiano, mentre Santinelli ha ottenuto l’affermazione nel proprio comune. A Macerata, invece, tutto continua a ruotare attorno all’ultima sezione ancora aperta. Il risultato di via Cincinelli è destinato a decidere se Parcaroli riuscirà davvero a chiudere la partita al primo turno oppure se la città dovrà tornare alle urne per il ballottaggio.




