Cenere dell’Etna costringe alla chiusura parziale dell’aeroporto di Catania

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’attività eruttiva dell’Etna, con la sua maestosa e inesorabile forza, ha nuovamente messo in difficoltà il traffico aereo nella zona di Catania. A causa dell’emissione di cenere vulcanica, che si è dispersa in atmosfera, l’Unità di crisi dell’aeroporto catanese ha disposto la chiusura temporanea di due settori aerei situati a est del vulcano, identificati come A3 e A3 bis. La misura, in vigore fino alle 19 ora locale, non ha però comportato restrizioni al numero di voli in partenza o in arrivo, come precisato dalla Sac, la società che gestisce lo scalo.

Nonostante la chiusura parziale, i passeggeri sono stati invitati a verificare con le proprie compagnie aeree lo stato dei voli, poiché la situazione, legata alle dinamiche imprevedibili del vulcano, potrebbe subire variazioni. L’Etna, protagonista indiscusso di questa scena, continua a mostrare la sua vivacità con esplosioni stromboliane e una costante emissione di cenere, che rende il cielo attorno al cratere un quadro surreale.

Boris Behncke, vulcanologo dell’INGV, ha sottolineato come il Cratere di Sud-Est sia il principale artefice di questa fase eruttiva. “È come se fosse lui il vulcano”, ha spiegato Behncke, evidenziando come il cratere si sia attivato in modo significativo, contribuendo con esplosioni e emissioni quasi continue. La Bocca Nuova, invece, non sembra avere un ruolo centrale in questa fase, nonostante l’attenzione mediatica che spesso la accompagna.

L’Etna, con i suoi 3.300 metri di altezza, non è solo il vulcano attivo più alto d’Europa, ma anche uno dei più studiati e monitorati al mondo. Le sue eruzioni, se da un lato rappresentano un rischio per le infrastrutture e le attività umane, dall’altro offrono uno spettacolo naturale di rara intensità, attirando l’interesse di scienziati, fotografi e curiosi.

La chiusura dei settori aerei è una misura precauzionale, dettata dalla necessità di garantire la sicurezza del traffico aereo in un’area particolarmente sensibile. La cenere vulcanica, infatti, può rappresentare un pericolo per i motori degli aerei, compromettendone il funzionamento. Non è la prima volta che l’aeroporto di Catania deve fare i conti con le conseguenze delle eruzioni dell’Etna, e probabilmente non sarà l’ultima, data la natura imprevedibile del gigante siciliano.

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