Totti contrario alle nozze di Ilary Blasi? Il veto sulla villa all’Eur
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il lungo e tortuoso percorso che separa Francesco Totti e Ilary Blasi dalla firma definitiva sul divorzio – un’attesa che ormai si trascina da oltre quattro anni, alimentata da continui colpi di scena – sembra destinato a incrociarsi nuovamente con i progetti sentimentali della conduttrice, la quale sognava di coronare il suo amore per l’imprenditore tedesco Bastian Muller con un matrimonio previsto per l’estate.
Secondo un’indiscrezione pubblicata dal settimanale “Oggi” e rilanciata da diverse testate, l’ex capitano della Roma avrebbe espresso una netta contrarietà all’unione, non tanto per un residuo attacco di gelosia nei confronti della ex moglie, quanto per una ragione squisitamente logistica e patrimoniale che affonda le radici nella gestione della storica villa all’Eur.
Quell’abitazione, che per anni è stata il cuore pulsante della famiglia Totti, è tornata al centro del contendere: Totti, che ne risulta l’unico proprietario, non accetterebbe mai l’idea che Muller possa trasferirsi stabilmente lì, insediandosi di fatto nelle stanze dove lui stesso ha vissuto la vita quotidiana con i figli Cristian, Chanel e la piccola Isabel.
Il nodo immobiliare e la strategia del “catenaccio”
A scatenare la nuova frizione, dunque, non sarebbe solo l’eventualità del “sì” pronunciato in comune, ma la prospettiva concreta che l’imprenditore tedesco – ormai una presenza fissa accanto alla conduttrice – possa condividere lo stesso spazio vitale che apparteneva alla loro storia passata; è proprio questo scenario che l’ex numero 10 giallorosso avrebbe intenzione di bloccare con ogni mezzo, dando vita a quella che alcuni addetti ai lavori hanno definito una vera e propria “operazione sabotaggio”.
Nonostante il tribunale abbia assegnato il godimento dell’immobile a Ilary Blasi proprio per permetterle di vivere con i ragazzi, l’ipotesi di un’unione formale tra lei e Muller renderebbe la sua presenza nella villa molto più stabile e definitiva, un’eventualità che Totti, spinto anche dalla compagna Noemi Bocchi, non sarebbe disposto a tollerare.
In questa opposizione frontale, Bocchi giocherebbe un ruolo tutt’altro che secondario: descritta come una donna in costante competizione con l’ex moglie (che vedrebbe “come il fumo negli occhi”), la fiorista avrebbe tutto l’interesse a mantenere alte le tensioni, temendo forse che la creazione di un nuovo nucleo familiare ufficiale possa alterare gli equilibri economici o affettivi legati ai figli minori della coppia.
Procedimenti giudiziari e la condizione di stallo
Mentre le indiscrezioni impazzano, la situazione reale sul tavolo dei legali rimane quella di un contenzioso ancora aperto su molteplici fronti: la prima udienza formale di divorzio si è tenuta davanti al tribunale civile di Roma solo nella seconda metà di maggio, e sebbene la sentenza di divorzio possa tecnicamente arrivare entro l’estate (probabilmente ai primi di agosto), gli accordi economici più sostanziali restano una chimera.
A distanza di anni dall’annuncio della rottura, mancano ancora all’appello intese definitive sull’assegno di mantenimento, soprattutto per la figlia minore Isabel (che ha dieci anni), e sulla famosa disputa legata ai Rolex, un capitolo della separazione che ha ormai assunto i contorni di un vero e proprio giallo giudiziario.
La Blasi, ospite a “Verissimo” nel mese di marzo, aveva raccontato con ottimismo di essere “ai titoli di coda” del divorzio, salvo poi scontrarsi con la realtà di un iter che si trascina tra udienze e rinvii, complice la mancata volontà di Totti di cedere sui punti cruciali.
Un futuro incerto tra nozze e proprietà
L’intralcio rappresentato dalla villa – uno dei beni più simbolici e discussi della separazione – rischia quindi di allungare ulteriormente un’attesa che la conduttrice sperava di chiudere in tempi brevi per celebrare il matrimonio con Muller; senza la definizione formale del divorzio, e ancor più senza una distensione reale degli animi su questi temi patrimoniali, qualsiasi data fissata per le nozze resta appesa a un filo sottilissimo.
La strategia adottata dall’ex calciatore, che preferisce giocare sulla difensiva e utilizzare le armi della burocrazia piuttosto che scendere a patti affrettati, sembra aver congelato i sogni nuziali della showgirl, la quale si vede costretta a rimandare il passo più importante della sua nuova relazione.
E così, mentre l’estate avanza e i legali tornano a studiare le carte, la residenza all’Eur resta lì, a testimoniare il fallimento di una mediazione che appare sempre lontana; il nodo, in fondo, non è solo chi abiti quelle stanze, ma chi detenga davvero il diritto di scrivere il prossimo capitolo di una storia familiare che non vuole chiudersi.




