Pakistan, arrestato il proprietario della scuola crollata a Peshawar

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   È stato arrestato il proprietario della scuola privata di Peshawar dove il crollo del tetto ha provocato la morte di decine di persone. La tragedia è avvenuta durante le lezioni all’al-Khair Education Center, nella zona di Dir Colony, nel nord-ovest del Pakistan. Il bilancio delle vittime si è aggravato nelle ore successive all’incidente e comprende soprattutto bambini, mentre numerosi feriti sono stati trasportati negli ospedali della città. Almeno tre persone risultano in condizioni gravi.

Il crollo durante le lezioni

Il cedimento si è verificato mentre gli studenti erano nelle aule. Il tetto di una parte superiore dell’edificio è precipitato sulle strutture sottostanti, provocando il crollo di più ambienti e intrappolando alunni e insegnanti sotto le macerie. Le squadre di soccorso hanno lavorato per ore per raggiungere le persone coinvolte, mentre genitori e familiari si sono radunati all’esterno della struttura in attesa di notizie.

Il bilancio comunicato nelle diverse fasi dei soccorsi ha subito variazioni. Le informazioni più recenti indicano 33 vittime, tra cui 32 alunni e un’insegnante, con oltre 50 feriti. Le vittime tra gli studenti avevano in larga parte meno di 13 anni. Alcuni dei feriti hanno riportato lesioni gravi e sono stati sottoposti a cure d’urgenza, mentre le operazioni di ricerca hanno impegnato soccorritori e personale sanitario.

L’arresto e le verifiche sulla struttura

L’arresto del proprietario è arrivato mentre le autorità hanno avviato gli accertamenti sulle cause del cedimento. Gli investigatori stanno verificando le condizioni dell’edificio e le caratteristiche della costruzione, dopo le indicazioni secondo cui la struttura presentava problemi e il tetto non avrebbe garantito adeguati margini di sicurezza. L’inchiesta dovrà stabilire eventuali responsabilità legate alla realizzazione e alla manutenzione della scuola.

La posizione della struttura assume particolare rilievo anche per le difficoltà incontrate durante l’intervento. La scuola si trova in un’area densamente abitata e caratterizzata da strade strette, condizioni che hanno complicato l’accesso dei mezzi di soccorso. La ricerca tra i detriti è stata condotta per individuare eventuali persone ancora intrappolate e consentire il recupero delle vittime.

Il problema delle scuole private e della sicurezza

La tragedia riporta l’attenzione sulle condizioni in cui una parte dell’istruzione viene garantita in Pakistan. Il Paese destina meno dell’1% del proprio Pil all’istruzione, a fronte di un’economia che vale circa 450 miliardi di dollari. La limitata disponibilità di risorse spinge molte famiglie a rivolgersi a istituti privati, compresi quelli a basso costo, alcuni dei quali sono ospitati in edifici che presentano condizioni strutturali precarie.

Il tema della sicurezza degli edifici scolastici non riguarda soltanto la disponibilità di aule, ma anche la qualità delle costruzioni, la manutenzione e i controlli. Il caso di Peshawar si inserisce in una serie di episodi che hanno sollevato interrogativi sulla protezione degli studenti all’interno degli istituti. In particolare, nel giugno 2026 il crollo del tetto di un centro per lezioni private a Lahore aveva provocato la morte di 14 bambini, mentre un insegnante e altri otto alunni erano rimasti feriti.

Anche l’UNICEF ha reagito alla tragedia chiedendo che le scuole, pubbliche e private, rispettino gli standard di sicurezza degli edifici e siano sottoposte a ispezioni regolari. L’organizzazione ha indicato il sostegno psicosociale come una delle necessità per i bambini, le famiglie e le persone colpite dal disastro.

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