La Lancia Delta HF Integrale torna in versione elettrica, mentre la Ypsilon HF sfodera 280 cv
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Redazione Economia
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Ogni mito che si rispetti ha diritto a una seconda vita, e la Lancia DeltaDelta HF Integrale – regina indiscussa dei rally tra gli anni Ottanta e Novanta – non fa eccezione. Il marchio torinese ha ufficializzato il suo ritorno, previsto tra fine 2028 e inizio 2029, in una veste inedita: quella di auto elettrica. Una scelta che, se da un lato segna il distacco dall’eredità termica, dall’altro dimostra come Lancia intenda coniugare la sua tradizione sportiva con le esigenze del mercato attuale, sempre più orientato verso la sostenibilità.
Non è un caso che la rinascita della Delta coincida con il rilancio dell’impegno sportivo del brand. Dopo il debutto della Ypsilon Rally4 e l’introduzione del Trofeo Lancia, la casa automobilistica ha presentato la Ypsilon HF Racing, progettata per avvicinare nuovi piloti al mondo dei rally. Dotata di un powertrain elettrico da 280 cavalli – il più potente mai montato su una Ypsilon –, questa versione strizza l’occhio alla storia della divisione HF, riportando in auge l’iconico elefantino rosso.
Il primo test della Ypsilon HF si è svolto a Balocco, centro prove di Stellantis, scelta quasi obbligata per un modello che vuole richiamare lo spirito aggressivo delle vetture da competizione. Intanto, gli appassionati attendono con trepidazione ulteriori dettagli sulla Delta HF Integrale, il cui design e le cui prestazioni dovranno bilanciare nostalgia e innovazione. Resta da vedere se, nonostante l’assenza del rombo del motore a combustione, la nuova incarnazione elettrica saprà emulare il carattere irruento dell’originale.




