Vincenzo Novari nega le accuse di corruzione nell'inchiesta sulla Fondazione Milano-Cortina 2026

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >Vincenzo Novari, ex amministratore delegato del comitato organizzatore dei Giochi olimpici invernali, ha negato le accuse di corruzione e turbativa durante un interrogatorio durato nove ore presso la Procura di Milano. L'inchiesta riguarda gli appalti digitali della Fondazione Milano-Cortina 2026.

Dettagli dell'interrogatorio

Durante l'interrogatorio, Novari ha respinto le accuse di aver preso soldi o altre utilità, o di aver accettato promesse di denaro, per assegnare gli appalti per i servizi digitali. Ha anche negato di aver pilotato gli affidamenti. L'interrogatorio è terminato poco prima di mezzanotte.

Assunzioni e politica

Novari ha dovuto affrontare anche il capitolo delle assunzioni di persone legate alla politica. Ha negato le accuse di corruzione e turbativa, sostenendo di aver sempre preso decisioni in proprio e in totale autonomia, nonostante molte segnalazioni del mondo della politica per la gente da assumere.

Ulteriori indagini

Oltre all'inchiesta per corruzione e turbativa che ha portato alle perquisizioni della scorsa settimana e che riguarda tre gare per i servizi digitali tra 2020 e 2021, la procura ha aperto un altro fascicolo per abuso d’ufficio per indagare sulle assunzioni nel comitato organizzatore delle prossime Olimpiadi invernali.

Novari, che è stato amministratore delegato dal 2020 al 2022, ha sostenuto che non c'è corruzione e che i soldi sono suoi. Ha affermato di aver sempre deciso autonomamente chi assumere. Le indagini sulla Fondazione Milano-Cortina 2026 continuano.

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