Inchiesta su presunti favoritismi nelle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Vincenzo Novari, ex amministratore delegato della Fondazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, è stato interrogato per otto ore. È iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano nell'ambito di un'inchiesta per corruzione e turbativa d'asta relative agli appalti per i servizi digitali affidati tra il 2020 e il 2021. Il manager ha risposto alle domande e negato ogni addebito.
Le accuse
Novari è accusato di corruzione e turbativa d'asta. Le accuse riguardano tre gare per i servizi digitali tra 2020 e 2021. La procura ha aperto un altro fascicolo per abuso d’ufficio per indagare sulle assunzioni nel comitato organizzatore delle prossime Olimpiadi invernali.
Le assunzioni
Novari ha dovuto affrontare anche il capitolo delle assunzioni di persone legate alla politica. Ha negato ogni imposizione sulle assunzioni, affermando che le decisioni erano sue. Ha ricevuto molte segnalazioni, ma ha insistito sul fatto che le decisioni finali erano sue.
L'interrogatorio
Dopo un interrogatorio durato nove ore in Procura a Milano, davanti ai pm Francesco Cajani e Alessandro Gobbis, Novari ha negato le accuse di corruzione nell'appalto dei servizi digitali. Ha affermato che i soldi coinvolti erano suoi. Novari è stato il primo amministratore delegato di 'MiCo', poi sostituito da Andrea Varnier.




