Incendi a Creta, evacuati anche i turisti: in Grecia record di ettari bruciati negli ultimi 20 anni
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Redazione Esteri
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Da mercoledì 2 luglio, l’isola di Creta è attraversata da violenti incendi, divampati inizialmente nel villaggio di Achlia, a est di Ierapetra, per poi espandersi rapidamente verso sud, alimentati dai venti che hanno spinto le fiamme per oltre sei chilometri. I roghi, suddivisi in tre fronti distinti, hanno raggiunto i centri abitati di Agia Fotia, Galini, Ferma e Koutsounari, costringendo all’evacuazione degli abitanti. «Non conosciamo ancora l’entità del disastro», ha dichiarato Thodoris Grivas, vicesindaco di Koropi, sottolineando come le operazioni di soccorso siano state complicate dalle condizioni meteorologiche.
Sul posto sono stati dispiegati 120 vigili del fuoco con 30 mezzi terrestri, supportati da otto elicotteri e altrettanti aerei impegnati nei lanci d’acqua. Sebbene la situazione appaia in miglioramento, secondo quanto riportato da Kathimerini, le autorità locali mantengono alta la guardia: «Si teme ancora una riaccensione, ma non esiste più un fronte di fuoco importante», ha precisato un portavoce dei pompieri. Intanto, lo stato di emergenza è stato prorogato a causa delle temperature record che persistono sull’isola, aggravando il rischio di nuovi focolai.
La Farnesina, pur non segnalando danni a strutture o cittadini italiani, ha diffuso un avviso sul sito Viaggiare Sicuri, raccomandando «la massima prudenza» nelle zone colpite. Nonostante l’allerta, i villaggi turistici frequentati da stranieri non risultano al momento minacciati, anche se le operazioni di spegnimento continuano a essere ostacolate dal vento e dal caldo eccezionale.
Quello di Creta non è l’unico incendio che sta mettendo in difficoltà la Grecia: a est di Atene, un altro vasto rogo ha reso necessarie evacuazioni nella zona di Koropi, dove le fiamme, divampate intorno a mezzogiorno, hanno richiesto un intervento massiccio. Con oltre 120mila ettari percorsi dal fuoco nell’ultimo ventennio, il Paese registra un triste primato, legato sia alla siccità prolungata sia alla crescente frequenza di eventi climatici estremi.




