Pioggia sul Bacco di Caravaggio, infiltrazioni agli Uffizi: l'acqua sfiora la teca ma nessun danno alle opere
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Redazione Sport
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Un violento temporale si è abbattuto nel primo pomeriggio di giovedì su Firenze, scaricando oltre 45 millimetri di pioggia in un'ora. La bomba d'acqua ha creato momenti di apprensione per i capolavori custoditi alla Galleria degli Uffizi, dove l'acqua si è infiltrata raggiungendo il lucernario di una sala al primo piano. Qui sono collocati sette dipinti del Seicento, compreso il Bacco di Caravaggio, opera realizzata nel 1598 da Michelangelo Merisi. Gli schizzi hanno bagnato il vetro esterno della teca protettiva del dipinto, senza però raggiungere la tela.
L'infiltrazione si è verificata sotto il lucernario della sala che accoglie i sette capolavori seicenteschi. La macchina della sicurezza del museo si è attivata immediatamente: i tecnici hanno chiuso temporaneamente l'accesso allo spazio espositivo e rimosso l'opera dalla sua collocazione per consentire le opportune verifiche. Il dipinto è stato poi ricollocato e la sala riaperta regolarmente a partire dall'orario di apertura di venerdì mattina. Dagli Uffizi fanno sapere che, a seguito delle dovute verifiche, non è risultato alcun danno a nessuna delle opere presenti nella sala.
La struttura protettiva del Bacco ha svolto la sua funzione, garantendo la totale integrità della tela.
Secondo i dati del Centro funzionale regionale, i valori più elevati di precipitazione sono stati registrati nelle stazioni dell'Orto Botanico e del Giardino di Boboli. All'Orto Botanico sono caduti 44,6 millimetri nell'ultima ora, mentre a Boboli il cumulato ha raggiunto 45,5 millimetri. Più contenuto il dato di Firenze-Università, con 6,8 millimetri. Durante il temporale si sono registrate anche raffiche di vento: la più intensa ha raggiunto i 38,9 chilometri orari al Giardino di Boboli, mentre a Firenze Università il valore massimo è stato di 25,6 chilometri orari.
Su Firenze resta in corso l'allerta gialla per possibili temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico sul reticolo minore, con validità fino alle ore 20 di venerdì.
I problemi causati dal maltempo non si sono limitati agli Uffizi. Anche a Palazzo Pitti, palazzo storico e dunque vincolato, si sono verificate alcune infiltrazioni dagli infissi. L'acqua è filtrata sui pavimenti della Galleria Palatina e della Galleria di arte moderna, dove alcune zone espositive sono state interdette al pubblico.
L'incidente non ha avuto conseguenze conservative per le opere, ma riporta l'attenzione sulla vulnerabilità degli spazi museali di fronte a eventi meteorologici sempre più intensi, in un complesso monumentale dove lucernari, coperture e strutture antiche richiedono particolare attenzione.
Il nubifragio ha colpito duramente anche Empoli, dove si sono registrati fino a 75 millimetri di pioggia in un'ora. Nel centro storico l'acqua ha raggiunto i dieci centimetri, invadendo negozi, danneggiando merce e arredi e costringendo diverse attività alla chiusura. I vigili del fuoco hanno soccorso automobilisti bloccati nei sottopassi e sono intervenuti per incendi nelle abitazioni provocati da cortocircuiti elettrici nelle cantine.
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