Trump al comizio di Clarksville: "Rinominerò un oceano prima di lasciare l'incarico"
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Redazione Esteri
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Donald Trump ha aperto il suo intervento al rally di Clarksville, in Tennessee, con una battuta che ha immediatamente acceso la platea. «Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste», ha detto il presidente degli Stati Uniti sabato 10 ottobre, suscitando l'applauso entusiasta dei presenti. Un momento che la dice lunga sul rapporto tra il tycoon e la sua base elettorale, riunita nella F&M Bank Arena per sostenere i candidati repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.
La proposta di ribattezzare un oceano
Nel corso di un discorso durato circa un'ora e mezza, Trump ha poi spostato l'attenzione su una proposta che ha del sorprendente. «Abbiamo il Golfo e un bellissimo lago. Ora qualcuno ha detto che ci serve un fiume. Ci serve un oceano», ha affermato dal palco. «Potremmo chiamarlo Oceano Trump o Oceano delle Americhe, qualcosa del genere». E ha aggiunto: «Prima di andarmene, penso che dovremmo avere un oceano».
Il precedente del Golfo d'America
L'uscita non rappresenta un episodio isolato. Il presidente statunitense ha già firmato un ordine esecutivo il 20 gennaio 2025 per rinominare il Golfo del Messico in Golfo d'America, una decisione che ha generato tensioni diplomatiche con il Messico. La presidente Claudia Sheinbaum ha replicato che gli Stati Uniti non hanno alcun diritto legale di modificare il nome di un'area marina che si estende oltre le 12 miglia nautiche dalla costa, come stabilito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare.
Google Maps ha poi adeguato le mappe per gli utenti statunitensi, mostrando la dicitura «Golfo d'America», mentre per il resto del mondo l'app visualizza entrambi i nomi.
Il lago Ontario e i precedenti rinomini
Ad agosto 2026 Trump ha firmato un ulteriore ordine esecutivo per rinominare il Lago Ontario in «Lago d'America», una mossa arrivata nel pieno di una disputa commerciale con il Canada. Il primo ministro canadese Mark Carney ha replicato che il nome del lago ha più di 400 anni e deriva dalla parola wendat «Ontari'io», che significa «il lago è bello, il lago è grande». Anche Google Maps ha recepito il cambio per gli utenti statunitensi, mentre in Canada la denominazione originale è rimasta invariata.
Un rinomino che divide l'opinione pubblica
Le iniziative di Trump sul fronte della toponomastica non hanno finora riscosso particolare favore presso l'elettorato. Un sondaggio Ipsos condotto all'indomani dell'ordine esecutivo sul Golfo ha rilevato che il 70% degli americani si è detto contrario al cambio di nome, contro il 25% favorevole. Un'analisi della CNN ha inoltre evidenziato che, a distanza di un anno, le ricerche su Google della dicitura «Golfo del Messico» restano nettamente più frequenti di quelle per «Golfo d'America» in tutti gli Stati Uniti.
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