West Nile, ottava vittima nel Lazio: morto l’imprenditore Carlo Cecchini

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo decesso legato al virus West Nile è stato registrato nel Lazio, dove un uomo di 80 anni, Carlo Cecchini, noto imprenditore del settore arredamenti, è morto questa mattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Ricoverato da circa tre settimane, l’ottuagenario, residente ad Aprilia, presentava già altre patologie pregresse, fattore che ha aggravato il decorso dell’infezione. Con lui, salgono a otto le vittime nella regione, la più colpita in Italia, mentre a livello nazionale i casi accertati dall’inizio dell’anno sono 170, con 16 decessi.

La notizia arriva in un momento in cui la diffusione del virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, sembra mostrare un’impennata, non solo nel Lazio ma anche in altre zone del paese. Proprio nelle ultime ore, infatti, sono stati segnalati i primi contagi in provincia di Biella, dove una donna di 72 anni è risultata positiva, e a Trento, caso riconducibile a una residente appena rientrata da un viaggio. Sebbene per ora non si siano verificati ulteriori decessi in queste aree, l’allarme resta alto, soprattutto nelle regioni in cui la presenza del vettore – la zanzara comune Culex pipiens – è più massiccia.

Intanto, le operazioni di disinfestazione proseguono in diverse città, come a Campobasso, dove le autorità locali hanno intensificato i trattamenti nelle zone a maggior rischio. Tuttavia, la lotta al virus si scontra con la necessità di una maggiore prevenzione, che passa anche attraverso la collaborazione dei cittadini, chiamati a evitare ristagni d’acqua e ad adottare misure di protezione individuale

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