Tragedia nel Po: un ragazzo annega vicino al Ponte della Becca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un giovane di 23 anni è morto annegato domenica pomeriggio nelle acque del Po, nel tratto che lambisce il pavese, nei pressi del Ponte della Becca, nel comune di Mezzanino. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo, che si trovava in compagnia di due amici, si era tuffato nel fiume prima di essere travolto dalla corrente. L’allarme è scattato poco dopo le 18.30, ma i soccorsi, giunti tempestivamente, non hanno potuto fare altro che recuperarlo in condizioni gravissime e trasportarlo d’urgenza all’ospedale San Matteo di Pavia, dove è spirato poco dopo.

Quello di ieri non è il primo caso del genere in zona: solo pochi giorni fa, nelle stesse acque, aveva perso la vita un sedicenne di origini egiziane, anch’egli vittima della corrente impetuosa. Un bilancio, quello degli ultimi giorni, che diventa sempre più pesante: cinque sono infatti le persone morte per annegamento nei fiumi lombardi in appena 72 ore, un dato che riaccende i riflettori sui rischi legati alla balneazione in acque non controllate.

I vigili del fuoco, intervenuti più volte in queste ore, ribadiscono la pericolosità del Po, le cui correnti – spesso sottovalutate – possono rivelarsi letali anche per nuotatori esperti. Nonostante i ripetuti avvertimenti, sono ancora molti coloro che scelgono di tuffarsi nei punti più insidiosi, mettendo a repentaglio la propria vita. Le operazioni di ricerca e soccorso, complicate dalle condizioni del fiume, richiedono spesso tempi lunghi, riducendo drasticamente le possibilità di sopravvivenza in caso di emergenza.

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