Bardem alla Festa di Roma: premio alla carriera e l’omaggio a Sorrentino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Javier Bardem ha ricevuto il Premio alla Carriera alla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, dove è arrivato per presentare L’essere amato di Rodrigo Sorogoyen, il film che lo vede protagonista nei panni di un regista alle prese con un difficile riavvicinamento alla figlia. La consegna del riconoscimento è avvenuta in sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica, per mano di Paolo Sorrentino, che ha introdotto l’attore spagnolo con una battuta ironica sul loro rapporto: «Ogni volta che incontro Javier Bardem mi dice: “Dobbiamo fare un film insieme”. Il che probabilmente non è vero. Però recita questa battuta in maniera così bella e appassionata che io ci credo».
Le parole su Roma e il richiamo alla responsabilità civile
Sul tappeto rosso, prima della cerimonia, Bardem ha risposto a chi gli chiedeva cosa amasse della Capitale con una riflessione che è partita dalla bellezza artistica per approdare alla politica. «Poeti, scrittori, pittori e musicisti straordinari hanno espresso il significato di Roma molto meglio di quanto potrei mai fare io», ha detto l’attore, aggiungendo che la bellezza della città rappresenta «le cose straordinarie che possiamo fare quando usiamo la nostra immaginazione per creare qualcosa di buono».
Subito dopo, però, ha introdotto un avvertimento: «Poi può esserci Mussolini, se abbandoniamo le nostre responsabilità di cittadini e diamo potere a chi è assolutamente contrario ai diritti umani fondamentali. Ma questo è anche Franco, e questo è Hitler, e questo è Netanyahu».
L’incontro con Sorrentino e il legame con il cinema italiano
Il premio consegnato dal regista napoletano ha offerto a Bardem l’occasione per ricambiare pubblicamente la stima. «Non scherzo. Una delle pellicole che più mi ha segnato è La grande bellezza», ha dichiarato l’attore sul palco, dopo aver accennato qualche parola in italiano tra il divertito e l’emozionato.
Il riconoscimento romano si somma a una carriera costellata di premi: l’Oscar nel 2008 per Non è un paese per vecchi, due Coppe Volpi a Venezia per Prima che sia notte e Mare dentro, il premio per la migliore interpretazione maschile a Cannes per Biutiful e, nel 2024, il Premio Donostia alla carriera a San Sebastián.
L’essere amato: un padre, una figlia e un set che diventa terreno di scontro
Il film presentato alla Festa, in uscita nelle sale italiane dal 12 novembre con Movies Inspired, racconta la storia di Esteban Martínez, regista spagnolo di successo trasferitosi da anni negli Stati Uniti, che torna in patria per girare una pellicola ambientata nel Sahara del 1932 e affida un ruolo centrale alla figlia Emilia, attrice trentenne con cui non ha più rapporti da tempo. Il set diventa così il luogo in cui riemergono segreti, rancori e ferite mai sanate, in un confronto che costringe entrambi a fare i conti con un passato irrisolto.
Victoria Luengo interpreta Emilia, mentre la regia è affidata a Sorogoyen, autore spagnolo già noto per As Bestas e per la serie Antidisturbios.
La trama e il contesto del festival
La pellicola, presentata in concorso al Festival di Cannes 2026, ha una durata di 135 minuti ed è una coproduzione tra Spagna e Francia. Nel film, il personaggio interpretato da Bardem è un uomo che ha costruito la propria carriera lontano da casa e che ora si trova a fare i conti con le conseguenze delle proprie assenze, in un intreccio tra finzione cinematografica e vita vissuta che costituisce il cuore drammatico della storia.
La 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, ha messo in cartellone 150 titoli provenienti da 55 Paesi, con una particolare attenzione al cinema d’autore e alle produzioni internazionali.
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